L'utilità della torre a corona mobile per
l'illuminazione di grandi aree è oramai
universalmente riconosciuta.
Essa infatti rappresenta la risposta ottimale
tanto dal punto di vista illuminotecnico, che
ambientale e manutentivo.
La torre portafari a corona mobile ha assunto
un ruolo insostituibile nella progettazione di
moderni impianti di illuminazione di vaste aree,
incontrando l'approvazione dei progettisti che
considerano le difficoltà sempre maggiori
di reperire personale per la manutenzione,
disposto a salire a notevole altezze.
Inoltre, la possibilità di illuminare grandi aree
svincoli stradali, piazzali, parcheggi, ecc....)
con pochi centri luminosi di elevata altezza,
senza particolari spese di manutenzione, rende
la torre a corona mobile particolarmente vantaggiosa nell'economia dell'intero impianto.
La nostra attuale gamma, progettata in elementi
standard atti a garantire i massimi livelli di
sicurezza, è articolata in varie soluzioni che
possono essere arricchite con elementi
personalizzati per l'arredo urbano.
Torri portafari a corona mobile, costituite essenzialmente da: Stelo monotubolare di forma troncoconica a sezione poligonale, in
acciaio zincato a caldo, composto da 2 o più tronchi innestabili in cantiere
mediante sovrapposizione forzata. Dimensionato sulla base dei metodi
stabiliti dalla scienza delle costruzioni ed in conformità alla normativa vigente.
Costruito mediante formatura a freddo della lamiera e successiva saldatura
longitudinale esterna con procedimento automatico omologato.
Predisposto per l'ancoraggio al basamento mediante infissione diretta nel
blocco di fondazione in cls.
Il Sistema di movimentazione, conforme alle normative di
sicurezza vigenti, è costituito da una corona mobile dove sono ancorati
proiettori. Questo accessorio, sostenuto da 3 funi rinviate sulla testa di
trascinamento in cima allo stelo, scorre lungo fusto, consentendo di portare
proiettori fino ad altezza utile per la manutenzione da terra.
Il movimento, trasmesso alle 3 funi, viene eseguito mediante un paranco
elettrico applicato alla base dello stelo.
Il paranco può essere previsto nella versione "carrellata" o "integrata".
Durante il normale esercizio della torre, la corona è ancorata a cima palo grazie
al sistema elastico di aggancio con doppie lamine di acciaio armonico.
Impianto elettrico adeguato alla potenza da installare, costituito dalla
presa interbloccata alla base del fusto dove è necessario portare la linea
elettrica, dal cavo di alimentazione del tipo autoportante, completo di spina
CEE ad un estremità, e quindi collegato alla cassetta di derivazione
sulla corona mobile all'altra estremità.
La cassetta di derivazione, completa
di morsettiera precablata, è dotata di presa a tenuta stagna prevista per la
prova di accensione a terra mediante apposita prolunga con spine CEE.
Sistema di movimentazione::.. La movimentazione della corona mobile viene effettuata, quando necessario,
mediante un paranco elettrico, fissato alla base della torre e
azionato dall'operatore, a distanza di sicurezza,
tramite una pulsantiera in bassa tensione.
Il motore elettrico, collegato e alimentato dalla presa interbloccata in
corrispondenza del portello, trasmette il movimento alla catena del paranco
e quindi alle funi di sospensione della corona mobile,
consentendo quindi la salita - discesa dei proiettori montati sulla stessa.
Il paranco è dotato di freno che entra in funzione
in caso di mancanza di alimentazione elettrica durante la movimentazione,
fermando immediatamente il motore e arrestando
quindi la discesa della corona mobile.
Il paranco può essere fornito staccato e montato su un carrello,
da fissare alla base della torre quando necessario.
In questo caso basterà un solo paranco per la movimentazione
di più torri di uguali prestazioni.
In alternativa il paranco può essere montato fisso all'interno della torre.
Tale soluzione è particolarmente indicata nei casi di una sola torre,
oppure quando l'accesso nell'area di installazione risulta particolarmente
difficoltoso con l'unità carrellata.
A richiesta le nostre torri possono essere arrichite con la fornitura di una Cupola di copertura che garantisce la protezione del complesso testa-corona-proiettori.
Tale manufatto è realizzato in vetroresina inattaccabile da agenti chimici e atmosferici. La cupola è trattata nella superficie superiore esterna con una finitura perfettamente liscia e normalmente color grigio RAL 7032 (o altra colorazione a richiesta).
Le cupole standard, diametro circa 3 m e 4 m, sono composte da 3 spicchi e sono studiate per l'installazione di proiettori asimmetrici, dalle marche più note, distribuiti su 360°.
Nel caso di proiettori di forma particolare è opportuno richiedere una verifica da parte del nostro ufficio tecnico.
CARATTERISTICHE DI PORTATA ::..
Proiettori su 180° e 360°::.. Determinazione dell'area esposta al vento in sommità
A titolo informativo si riportano alcune indicazioni sul criterio adottato
per la valutazione dei carichi applicati sulle torri a corona mobile.
Nella valutazione sono state esaminate le forme usate più correntemente,
in ogni caso forme diverse ma simili possono essere esaminate
per interpolazione da quelle analizzate. Per configurazioni
particolari si raccomanda di consultare il nostro ufficio tecnico.
L'area esposta totale è data dalla seguente formula generale:
Stot = (As+Ac)xC.A. + (Ap+Aa)xC.A. dove:
As = Area non coperta testa di trascinamento
Ac = Area esposta corona
Ap = Area esposta proiettori
Aa = Area non coperta accenditori / cassette
C.A. = Coefficiente di amplificazione
Tale criterio è ritenuto una valida approssimazione per qualunque disposizione:
fronte unico (da 0° a 180°) oppure da 180° a 360°, in quanto si basa sulla
sagoma frontale dell'assieme in testa alla torre.
Per sagoma si intende la proiezione sul piano verticale, ortogonale alla direzione
del vento, dell'insieme descritto in precedenza. Pertanto, se il puntamento
richiesto lo consente, determinati elementi come testa di trascinameto o box
accenditori o cassette, possono essere coperti dai rispettivi proiettori.
Dovranno essere assunti i dati (superficie esposta, coefficienti di forma, peso)
forniti dalle Ditte Costruttrici dei proiettori stessi.
In mancanza di dati specifici si applicheranno i seguenti: