ISTRUZIONI DI MONTAGGIO, USO E MANUTENZIONE — documento tecnico

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ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO, L’USO E LA
                   MANUTENZIONE DI
           TORRI PORTAFARI A CORONA MOBILE




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                                           SOMMARIO
1.    PREMESSA                                                                                  3
2.    DESCRIZIONE GENERALE DELLA TORRE                                                          3
3.    DISEGNO DI MASSIMA CON INDICAZIONE DELLE DIMENSIONI E DEI PESI                            5
4.    TRASPORTO, SCARICO E STOCCAGGIO DELLA TORRE FARO                                          6
5.    BULLONERIA E MATERIALE NECESSARIO AL MONTAGGIO                                            7
6.    ASSEMBLAGGIO DEI TRONCHI                                                                  8
7. MONTAGGIO DELLA TESTA DI TRASCINAMENTO E DELLA CORONA MOBILE                                 9
8. SOLLEVAMENTO E CENTRATURA DELLO STELO                                                        15
9. PRIMA MOVIMENTAZIONE DELLA TORRE                                                             20
10. INSTALLAZIONE STAFFE, PROIETTORI ED ACCESSORI                                               21
11. COLLEGAMENTI E PROVA A TERRA PROIETTORI                                                     22
12. REGOLAZIONE FUNI                                                                            23
13. PRIMO AGGANCIO – REGOLAZIONE FINECORSA                                                      25
14. MESSA IN FUNZIONE DEL FRENO PARACADUTE                                                      27
15. NORME D’ESERCIZIO                                                                           28
16. AVVERTENZE                                                                                  29
17. SMONTAGGIO TORRE PORTAFARI                                                                  29

MANUALE MANUTENZIONE                                                                            30
REGISTRO MANUTENZIONI                                                                           37

Informativa                                                                                     44




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1.     PREMESSA
Il presente manuale contiene le istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione delle torri portafari a
corona mobile. OLTRE ALLE SEGUENTI ISTRUZIONI, OCCORRE FARE
SEMPRE RIFERIMENTO AI DISEGNI COSTRUTTIVI FORNITI IN FASE
D’ORDINE   CHE    POTREBBERO      CONTENERE   ULTERIORI
INFORMAZIONI RELATIVE A CASI SPECIFICI

2.     DESCRIZIONE GENERALE DELLA TORRE
La torre portafari a corona mobile è una struttura metallica costituita da:
      Stelo monotubolare in acciaio zincato a caldo di forma troncoconica a sezione poligonale,
      costituito da 2 o più tronchi innestabili mediante sovrapposizione forzata (metodo “slip on
      joint”) realizzati mediante formatura a freddo di lamiera e successiva saldatura longitudinale
      esterna eseguita con procedimento automatico MAG omologato.
      Il materiale utilizzato è acciaio di qualità UNI EN 10025-2 S355J0 avente le seguenti
      caratteristiche:
             − carico unitario minimo di snervamento:                  355 N/mm² (per sp. ≤ 16 mm)
             − resistenza a trazione:                          470÷630 N/mm² ( per 3 ≤ sp. ≤ 100 mm)
             − allungamento percentuale minimo a rottura:              20%
      L’ancoraggio al basamento può avvenire mediante infissione diretta nel plinto di fondazione o
      mediante piastra di base e tirafondi. Lo stelo è dotato alla base di attacco per la messa a terra,
      portello rinforzato per l’accesso alle apparecchiature interne e, nel caso di torre ad infissione
      diretta, di asola di per ingresso cavi. In cima è provvisto di una flangia per il fissaggio della
      testa di trascinamento.
      Testa di trascinamento in acciaio zincato a caldo, costituita da una struttura a 3 bracci disposti
      a 120° che ospitano le funi di sollevamento ed il/i cavo/i elettrico/i, predisposta per il fissaggio
      allo stelo mediante flangia e bulloni. I bracci sono completamente carenati per garantire la
      protezione degli organi di movimentazione costituiti dalle carrucole in poliammide 6.6 montate
      su boccole autolubrificanti e perni in acciaio inox. Ciascun braccio è provvisto di sistema
      “antiscarrucolamento” delle funi e dei cavi elettrici; infine, sono dotati di sistema di aggancio e
      centraggio della corona mobile.
      La testa di trascinamento è fornita assemblata e completa delle funi di sollevamento
      (dimensionate con coefficiente di sicurezza minimo pari a 6) e del/i cavo/i elettrico/i per
      l’alimentazione dei proiettori.
      Le funi di sollevamento e il cavo di alimentazione sono fissati ad una estremità al cilindro di
      raccordo (distributore), mentre l’altra estremità è passata sui relativi bracci e successivamente
      ancorati alla corona mobile.
      Corona mobile realizzata con profili di acciaio zincato a caldo, composta da due anelli
      concentrici collegati da tre nervature a 120°. Su ogni nervatura è fissato il sistema elastico di
      aggancio costituito da perni in acciaio inox e da doppie lamine in acciaio armonico; questo
      consente alla corona di essere solidamente agganciata alla testa di trascinamento e di scaricare
      completamente le funi da ogni carico durante il normale esercizio della torre. A richiesta può
      essere installato il freno paracadute che blocca la corona mobile allo stelo nel caso di rottura
      delle funi di sollevamento o della catena del paranco.

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    E’ previsto un sistema anti rotazione che impedisce il movimento sul piano orizzontale della
    corona.
    I proiettori e le relative cassette di alimentazione sono montati su apposite staffe in acciaio
    zincato a caldo e predisposte per il fissaggio alla corona mobile mediante bulloni.
    Impianto elettrico
    Il cavo elettrico per l’alimentazione dei proiettori è del tipo autoportante e di sezione adeguata
    alla potenza da installare. Alla base della torre (in prossimità del cilindro di raccordo) il cavo è
    provvisto di spina CEE per il collegamento alla presa interbloccata fissata in corrispondenza
    del portello, mentre in sommità termina all’interno della cassetta di derivazione fissata alla
    corona mobile.
    La cassetta di derivazione, completa di morsettiera precablata, è dotata di presa a tenuta stagna
    prevista per la prova di accensione a terra mediante apposita prolunga con spine CEE.
    Paranco elettrico della portata idonea a sollevare i carichi previsti da progetto; la torre può
    essere fornita nella versione integrata (il paranco è inserito all’interno dello stelo) o carrellata
    (il paranco è montato in una struttura separata dalla torre)
La protezione superficiale dall’ambiente atmosferico è ottenuta mediante zincatura a caldo. Lo
spessore dello strato di zinco sarà conforme alla normativa UNI EN ISO 1461.




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3.     DISEGNO DI MASSIMA CON INDICAZIONE DELLE DIMENSIONI E
       DEI PESI




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   4. TRASPORTO, SCARICO E STOCCAGGIO DELLA TORRE FARO

TRASPORTO
La torre faro è fornita da assemblare nei seguenti colli:
    − N.1 collo per ogni tronco
    − N.1 collo per la testa di trascinamento
    − N.1 collo per la corona mobile
    − N.1 collo per l’eventuale paranco e supporto noce di rinvio
    − N.1 collo per le staffe porta proiettori ed eventuali porta reattori, la bulloneria, la scatola di
        derivazione ed il portello
Durante il trasporto occorre prestare attenzione ad assicurare la torre in maniera tale da evitare
danneggiamenti (quali schiacciamenti e/o distorsioni) delle parti più delicate (testa di trascinamento,
corona, portello) ad opera delle parti più pesanti (stelo).


SCARICO
Lo scarico deve essere effettuato con mezzo idoneo a sollevare i pesi indicati al capitolo precedente,
imbragando i tronchi con fasce o catene idonee posizionate in modo tale che i fusti risultino
bilanciati, come indicati nella foto sottostante.




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STOCCAGGIO
Lo stoccaggio dello stelo, della corona mobile e della testa di trascinamento può avvenire in area
esterna evitando il contatto diretto con il terreno; a tale scopo è utile disporre il materiale su dei
sostegni rialzati da terra.
L’unità carrellata di movimentazione, il portello, la scatola di distribuzione e la bulloneria
accessoria vanno tenuti in un luogo coperto ed asciutto.



5.      BULLONERIA E MATERIALE NECESSARIO AL MONTAGGIO

          Descrizione                      Q.tà                               Scopo                                Tipologia          Fornitura
                                                                                                                     torre            a corredo
Viti M18x60 TF compete                                Aggancio della testa di trascinamento
                                             6                                                                         Tutte                SI
di 2 dadi medi M18                                    alla piastra di testa dello stelo
Viti M16x40 TF
                                                      Fissaggio del supporto paranco al
completa di rondella                         2                                                                      Integrata               SI
                                                      fusto della torre
piana
Vite M18x90 TF
                                                      Fissaggio del supporto paranco al
completa di rondella                         1                                                                      Integrata               SI
                                                      fusto della torre
piana
                                            (*)       Fissare il cavo elettrico alla corona
Blocchetti fermacavo                                                                                                   Tutte                SI
                                                      mobile
Tir-for                                      2        Innesto dei tronchi costituenti lo stelo                         Tutte               NO
Sonda pilota di                                       Agevolare l’inserimento di una corda
lunghezza almeno pari                        1        all’interno del fusto utilizzata per                             Tutte               NO
all’altezza dello stelo                               l’inserimento del distributore
Funi di lunghezza pari                                Agevolare l’abbassamento della
almeno all’altezza dello                     2        corona mobile durante la fase di                                 Tutte               NO
stelo                                                 regolazione

(*) Il numero delle coppie di blocchetti fermacavo è funzione del numero di cavi elettrici presenti. Viene fornita una coppia di blocchetti per ciascun
    cavo elettrico




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6.     ASSEMBLAGGIO DEI TRONCHI
Predisporre i tronchi su traversi di legno in modo tale che la linea di saldatura longitudinale del
singolo stelo coincida con quella dello stelo successivo.
La feritoia del tronco di base deve essere rivolta verso l’alto, MAI verso il basso. Il riscontro
realizzato sulla piastra di testa si deve trovare in asse con il portello di base (vedi figura sottostante).
Prima di procedere con l’assemblaggio occorre assicurarsi che le zone d’incastro siano libere da
corpi estranei quali ghiaia o terriccio (eventualmente entrate durante le fasi di
scarico/movimentazione/stoccaggio) che possono creare problemi durante le fasi di innesto forzato.

                                                     VISTA IN
                                                     PIANTA




L’assemblaggio dei tronchi avviene servendosi di 2 tir-for agganciati alle estremità dei tronchi
iniziando, nel caso di torre in 3 o più tronchi, dall’assemblaggio del tronco di base con quello
intermedio successivo e procedendo via via fino ad arrivare al tronco di punta. I TRONCHI
DOVRANNO ESSERE INNESTATI FINO A RIFIUTO.


N.B.: Qualora non fossero disponibili 2 tir-for ci si può avvalere di un muletto o di uno scavatore
facendo pressione su una estremità (quella di diametro maggiore), avendo prima fermata l’altra
estremità su un riscontro fisso. Un muletto è comunque indispensabile in cantiere per la
movimentazione dei tronchi.




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7.     MONTAGGIO DELLA TESTA DI TRASCINAMENTO E DELLA
       CORONA MOBILE
Prima di effettuare il montaggio della testa di trascinamento e della corona mobile è necessario
predisporre la torre in posizione obliqua alzando la punta di circa 1m da terra; se lo stelo è costituito
da 3 o più tronchi è buona prassi disporre dei sostegni nella parte centrale del fusto per evitare che
la torre possa flettere. Inoltre, qualora possibile, è bene posizionare lo stelo nelle immediate
vicinanze del plinto di fondazione al fine di ridurre al minimo le manovre di movimentazione con la
torre sospesa durante le operazioni di rizzamento.

Procedere in ordine con le seguenti fasi:
 - Assicurarsi che i dispositivi blocca-corona siano fissati nella posizione più esterna
 - Inserite la corona nella cima della torre in modo tale che i canotti di centraggio siano rivolti
   verso la cima dello stelo
 - Inserite la “sonda pilota” dalla testa della torre facendola avanzare all’interno dello stelo fino a
   quando non è visibile dal portello di base; attaccate la fune all’estremità della sonda pilota
   fuoriuscente dalla punta dello stelo, quindi tirate la sonda (alla base dello stelo) in modo da far
   entrare la fune all’interno dello stelo. Liberate la sonda pilota
 - Posizionate la testa di trascinamento in prossimità della punta dello stelo, srotolando il cavo e le
   funi lungo l’asse della torre
 - Legate l’estremità della fune che fuoriesce dalla punta dello stelo al distributore
 - Inserite il distributore all’interno della torre (tirando il capo libero della corda) prestando
   attenzione a non danneggiare le funi e il cavo elettrico, arrestandolo a quando compare dal
   portello alla base
 - Fissate la testa di trascinamento alla piastra di testa con n.6 viti TE M18x60 TF e relativi dadi e
   forniti a corredo.
   NOTA: Sulla testa di trascinamento è riportata l’indicazione “LATO PORTELLO”; tale scritta
   deve risultare in asse con il portello di base della torre




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- Passate le funi dentro i canotti di centraggio come indicato in figura




- Agganciate la corona alla testa di trascinamento bloccandola con 3 cunei in modo tale che non si
  sganci




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- [Per la sola versione integrata] Fissate il supporto paranco (ed il paranco integrato)
  utilizzando le due viti M18x90 TF e spostate il distributore in modo che disti 500mm del
  finecorsa come mostrato in figura. Bloccate il distributore con la catena di sicurezza fornita a
  corredo.




- [Per la sola versione carrellata] Inserire e fissare il supporto noce di rinvio dall’apposita
  apertura realizzata al lato dello stelo e spostate il distributore in modo che disti 500mm dello
  stesso, come mostrato in figura. Bloccate il distributore con la catena di sicurezza fornita a
  corredo.




- Tirate le funi ed il cavo elettrico fino a quando non si mettono in tensione, provvedendo poi a
  segnarli con un pennarello nel modo di seguito indicato:




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          CORONA MOBILE SENZA FRENO PARACADUTE
           − Le funi vanno segnate all’estremità del tubolare
           − Il cavo elettrico va segnato in mezzeria dell’attacco blocchetti per il fissaggio cavi




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   CORONA MOBILE CON SISTEMA PARACADUTE
− Fate girare la fune attorno alla carrucola del freno e contrassegnatela in corrispondenza del
  centro della redance attaccata al tirante regola-fune
− Il cavo elettrico va segnato in mezzeria dell’attacco blocchetti per il fissaggio cavi




 − Sganciate il distributore e spostatelo a filo superiore del portello, quindi bloccatelo in questa
   nuova posizione. Tirate nuovamente le funi in cima in modo da farle fuoriuscire dai canotti di
   centraggio. Tagliate le funi di sollevamento a 23 cm di distanza dal contrassegno. Piegate le
   funi sulle redance del tirante regola-funi (per il sistema con freno paracadute) o dei blocchetti
   regola-funi (per il sistema senza freno paracadute) in corrispondenza del contrassegno ed
   utilizzate i morsetti a cavallotto (3 per ogni fune) per il loro fissaggio.
ATTENZIONE!!! Il fissaggio della fune con i 4 morsetti deve avvenire nel modo riportato nel disegno
sottostante. Tale operazione è tra le più importanti e delicate in quanto se non effettuata correttamente può
comportare nel tempo l’allentamento e lo scorrimento della fune impedendo lo sganciamento della corona
mobile. Per ottenere la massima efficienza si raccomanda di posizionare i morsetti nel modo indicato in
figura (il montaggio errato diminuisce l’efficienza dell’attacco del 60% rispetto al carico di rottura della
fune).




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− Sganciate la corona mobile dalla testa di trascinamento
− Fissate il cavo elettrico sulla corona mobile mediante gli appositi blocchetti fermacavo
− Fissate 2 corde di lunghezza adeguata allo stelo sul cerchio esterno della corona mobile in
  prossimità delle bielle.




PRIMA DEL SOLLEVAMENTO DELLA TORRE ASSICURARSI CHE IL
DISTRIBUTORE SIA FISSATO ALLA BASE DELLA TORRE MEDIANTE
LA CATENA DI SICUREZZA IN DOTAZIONE.




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8.    SOLLEVAMENTO E CENTRATURA DELLO STELO
Per il sollevamento della torre faro è necessario utilizzare un’autogrù di portata idonea (fare
riferimento alla tabella dei pesi riportata nei disegni esecutivi) che imbrachi lo stelo a circa ¾ della
sua altezza.
Imbracare la torre a circa 3/4 della sua altezza
avendo cura di inserire, nell’imbracatura stessa, un
cavo d’acciaio ∅16 (minimo) il cui altro capo va
fissato alla m.a.t. dello stelo. Il cordino impedirà
all’imbracatura di salire per effetto della conicità
dello stelo.

 N.B.: Per ragioni di sicurezza è opportuno che
 nel raggio d’azione dell’autogrù sia presente
 solo personale e mezzi interessati al montaggio
 della torrefaro.

Di seguito si riportano le operazioni da effettuare
per il rizzamento della torre sia in nel caso di
infissione diretta nel plinto di fondazione sia nel
caso di ancoraggio con piastra di base e tirafondi.




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  INFISSIONE DIRETTA NEL PLINTO DI FONDAZIONE

  Eseguite nell’ordine le seguenti operazioni:
− Con il braccio della gru inserite la torre all’interno del
  plinto e portate lo stelo il più vicino possibile alla
  posizione verticale
− Gettate attorno allo stelo della sabbia (o ancora meglio
  del ghiaino frantumato) per un’altezza di circa 50cm, e
  pressate bene
− Inserite 4 cunei di legno (meglio se nodoso) attorno
  allo stelo e forzateli in maniera che lo stelo non possa
  più muoversi
− Liberare la gru
− Agire sui 4 cunei per mettere a piombo lo stelo

 Inserite il condotto di passaggio cavi di alimentazione
 attraverso l’asola di ingresso cavi e riempite di sabbia (o
 ghiaino frantumato) l’intercapedine attorno allo stelo fino ai
 2/3 dell’altezza della stessa. Pressate bene prima di chiudere
 definitivamente con calcestruzzo che deve essere dello
 stesso tipo di quello usato per realizzare il plinto di
 fondazione




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  ANCORAGGIO CON PIASTRA DI BASE E TIRAFONDI

  Eseguire nell’ordine le seguenti operazioni per la messa a piombo:
        −   Avvitare i dadi inferiori e inserire le rondelle sui tirafondi
        −   Calare lo stelo sui tirafondi
        −   Inserire le rondelle ed avvitare i dadi superiori sui tirafondi
        −   Liberare la gru
        −   Agendo sui dadi inferiori e superiori mettere a piombo lo stelo
        −   Stringere i dadi e bloccarli con i controdadi

N.B.: Prima di avvitare i dadi è consigliabile pulire bene la
filettatura dei tirafondi con una spazzola e sporcarli con grasso

SI CONSIGLIA INOLTRE di eseguire la sigillatura della
piastra di base usando malta espansa ed avendo cura di
proteggere la filettatura dei tirafondi con della vernice
bituminosa. In alternativa eseguire un collare di calcestruzzo
che copra integralmente sia la piastra sia i tirafondi.




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                           INFORMATIVA
  SERRAGGIO BULLONERIA PER GIUNTI NON SOGGETTI A PRECARICO

  Le disposizioni del D.M. 17.01.2018 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, definiscono una
  forza di precarico per i giunti bullonati in modo tale da impedire lo scorrimento tra le parti da
  unire realizzando pertanto un’unione ad attrito. In tal caso viene assunta una forza pari al 70%
  della resistenza ultima a trazione del bullone secondo la relazione:
                   f ⋅A
   F p ,Cd = 0.7 ⋅ th res
                  γ M7
                                                                  M = k ⋅ d ⋅ F p ,Cd
  a cui è associato un momento (o coppia) di serraggio pari a:
  dove:
   f th = resistenza a rottura (a trazione) del bullone
   Ares = area resistente del bullone (depurata dal filetto)
  γ M 7 = coefficiente di sicurezza (pari a 1.1 per bulloni ad alta resistenza precaricati)
   k = coefficiente di sicurezza fornito dal produttore
   d = diametro nominale del bullone

  Lo scopo della giunzione ad attrito è quella di portare a contatto le parti da unire in modo tale
  che queste non scorrano l’una rispetto l’altra, provocando di conseguenza uno stato di trazione
  nel gambo del bullone sino a valori prossimi al carico di snervamento. Considerando ad
  esempio un bullone di classe 8.8 [carico di snervamento 640 Mpa, carico a rottura 800Mpa], la
  forza di precarico è pari a:
                  f ⋅A           f   A
   Fp ,Cd = 0.7 ⋅ th res = 0.7 ⋅ yh ⋅ res ≅ 0.8 ⋅ f yh ⋅ Ares
                   γM7          0 .8 1 .1
          f =
  dove yh resistenza allo snervamento
  Si raggiungono pertanto valori prossimi all’80% dello snervamento.

  Nel caso di strutture su piastra di base il collegamento tra piastra e plinto non è un’unione
  bullonata ad attrito funzionante con precarico. Infatti, il compito dei tirafondi è quello di
  trasferire le sollecitazioni derivanti dalla sovrastruttura al plinto di fondazione, cioè mantenere
  in sede la struttura evitandone il ribaltamento.
  Inoltre, sottolineiamo che applicare la coppia di serraggio di precarico ai tirafondi può risultare
  controproducente in quanto si andrebbe a pre-sollecitare i tirafondi stessi con una forza pari già
  a circa l’80% del carico di snervamento (mantenendo quindi solo un 20% come riserva per le
  azioni esterne).

  Per i motivi sopra esposti, in generale, NON DEVE ESSERE APPLICATA LA COPPIA DI
  SERRAGGIO DI PRECARICO, sui dadi dei tirafondi o bulloneria in genere dei nostri prodotti
  (salvo diversa indicazione esplicita riporta sui disegni esecutivi)

  LA BULLONERIA DEVE ESSERE SERRATA CON LE NORMALI CHIAVI DISPONIBILI
  IN COMMERCIO, SENZA PROLUNGHE O ARTIFIZI SIMILI, UTILIZZANDO UNO
  SFORZO SVILUPPABILE DA UNA PERSONA NORMALE.
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  Si possono definire indicativamente i valori di coppia applicata, secondo le seguenti ipotesi:
 • Considerato che si tratta di giunti bullonati che non devono essere sottoposti a precarico.
 • Considerato che è sufficiente il serraggio dei bulloni forzato con la normale forza umana.
 • Considerato che lo sforzo massimo che un uomo normale può esercitare in sicurezza, è
     definito in 25kg (D.L. 81/08 - ISO 11228)
 • Considerata la lunghezza di normali chiavi a forchetta standard reperibili in commercio.

  Si può avere indicazione circa la coppia di serraggio, con la seguente formula: M = F ⋅ L ,
  dove F = forza applicata (max 25 kg ~ 245 N) e L = lunghezza della chiave

  Di seguito si riporta, a titolo orientativo, una tabelle con indicate le lunghezze delle chiavi
  standard a forchetta semplice.




                          Chiave       a
                          forchetta
                          semplice
                                               Misura          L [mm]
                                               chiave
                                               10              120
                                               13              145
                                               17              160
                                               19              175
                                               21              175
                                               22              196
                                               24              196
                                               26              216
                                               27              216
                                               30              240
                                               32              270
                                               35              300
                                               36              300
                                               38              300
                                               41              340
                                               42              340
                                               45              376
                                               46              376
                                               50              420
                                               55              450




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9.   PRIMA MOVIMENTAZIONE DELLA TORRE



                                                               Procedere come descritto:

                                                                -Alimentare il paranco elettrico
                                                                inserendo la spina nella presa
                                                                interbloccata.
                                                                -Verificare la corretta sequenza delle
                                                                fasi:
                                                                PULSANTE SALITA la catena entra
                                                                nel paranco.
                                                                PULSANTE DISCESA la catena
                                                                esce dal paranco.
                                                                IL FINECORSA AGISCE SULLA
                                                                FASE DI SALITA, DUNQUE
                                                                RISPETTRE             LE        FASI
                                                                SALITA/DISCESA

                                                                Fissare il gancio del paranco al
                                                                distributore

                                                                - mettere in tensione la catena del
                                                                paranco fino a allentare la catena di
                                                                sicurezza.

                                                                -Levare catena di sicurezza

                                                                -far scendere la corona mobile,
                                                                (non essendoci peso montato sulla
                                                                corona potrebbe essere necessario
                                                                agire sulle corde per far scendere la
                                                                corona).

                                                                ATTENZIONE NELLA DISCESA
                                                                VERIFICARE CHE LA CATENA
                                                                DEL PARANCO SIA SEMPRE IN
                                                                TIRO.




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10.   INSTALLAZIONE STAFFE, PROIETTORI ED ACCESSORI

 - Far scendere la Corona Mobile aiutandola, se necessario, tirando le tre funi ad essa legate.
 - Fissare le staffe porta proiettori sulla corona mobile e quindi fissare i proiettori sulle staffe
   (seguendo le indicazioni dell’eventuale studio illuminotecnico escluso dalla fornitura)




                                      FI SSAGGIO SU CORON A M OBI LE




 - Se inclusi nella fornitura, fissare le staffe porta reattore alla C.M. e 2 reattori per ogni staffa.
   Occorre fare attenzione che se la staffa portareattore è rivolta verso l’alto occorre tenere presente
   gli ingombri della T.d.T. in modo tale che le staffe ed i reattori non vadano ad urtare la T.d.T.
   stessa.
 - Fissare la scatola di derivazione alla C.M. in prossimità dei cavi di alimentazione.




 - Prima di fissare il cavo elettrico ai blocchetti fermacavo della C.M., occorre tendere il cavo il più
   possibile. A questo punto può essere effettuato il collegamento elettrico dei proiettori ed inserire
   le lampade.




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11.   COLLEGAMENTI E PROVA A TERRA PROIETTORI

I proiettori sono alimentati mediante una o più linee pentapolari. La scatola (generalmente una per
ciascuna linea) di derivazione è provvista di una spina volate CEE collegata a monte della
morsettiera; nel normale funzionamento ad essa viene collegata la presa che fa capo al cavo di
alimentazione.

Per effettuare la “PROVA A TERRA” dei proiettori si stacca la spina dalla presa e la si collega alla
presa interbloccata posta alla base dello stelo tramite l’apposita prolunga data in dotazione.

N.B.: TUTTE LE OPERAZIONI DI STACCO-ACCACCO ACCESSORI ELETTRICI PER
EFFETTUARE LE PROVE A TERRA VANNO ESEGUITE CON IL SELETTORE DELLA
PRESA INTERBLOCCATA NELLA POSIZIONE ZERO (0), OSSIA IN ASSENZA DI
TENSIONE. STABILITE LE CONNESSIONI, E SOLO ALLORA, SI PUO’ POSIZIONARE IL
SELETTORE IN POSIZIONE DI LAVORO (1).




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12.    REGOLAZIONE FUNI
      Segnare su ciascuna fune con un pennarello la posizione dove posizionare i regola-funi, ovvero
      a circa 80 cm dalla base del canotto di centraggio.




                                                       Far salire la C.M. fino a quando non si vede
                                                       comparire il distributore sulla feritoia di base
                                                       (ATTENZIONE: la Corona Mobile non si
                                                       deve      agganciare      alla     Testa      di
                                                       Trascinamento). Quando si intravvede il
                                                       distributore i regola-fune sono andati in
                                                       battuta sui rispettivi canotti di guida della
                                                       T.d.T. proseguire per altri 10cm circa.




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  Fare scendere la corona mobile e misurate distanza tra il regola-fune e la base del canotto di
  centraggio delle tre funi.




  Le differenze di misura rilevate si andranno ad appianare
  avvitando (o svitando) i dadi di tenuta della corona mobile.
  Ripetere nuovamente le operazioni sopra descritte per tutte
  le 3 funi; nel rilevare le nuove misure non si dovrebbero
  trovare differenze. In caso contrario occorre appianarle
  nuovamente
  Togliere i 3 regola-fune (è importante non lasciarli
  fissati alle funi per non pregiudicare il funzionamento
  della corona mobile)

  ESEMPIO DI REGOLAZIONE
      − Fune “A”: 43 cm
      − Fune “B”: 45 cm
      − Fune “C”: 46 cm
  Agire sui tenditori sino a portare le funi “A” e “C”a 45 cm.


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13.   PRIMO AGGANCIO-REGOLAZIONE FINECORSA



Queste operazioni riguardano le fasi di aggancio e
sgancio della corona mobile alla testa di trascinamento.

Montare l’asta porta finecorsa e il finecorsa come da
foto (finecorsa in posizione bassa).
Tolti i 3 regolafuni far salire la corona con un’azione
continua. Quando il distributore arriva in prossimità
della parte superiore dell’asta porta finecorsa, passare
da una salita continua ad una salita intermittente (a
colpi) fino a quando non si sente lo scatto delle bielle
sulla testa di trascinamento (vedi foto sotto).
A questo punto dare una leggera extra salita (leggero
colpo) di circa 1cm per essere sicuri che tutte le 3
bielle abbiano superato il labirinto.




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                                       Portare il finecorsa appoggiato al distributore fino a che
                                       non interviene; si deve sentire un click emesso dallo
                                       stesso.

                                       Stringere la vite e i dadi sull’asta porta finecorsa.

                                       Premere il pulsante DISCESA sulla pulsantiera ed
                                       eseguire la discesa fino a quando la catena del paranco
                                       risulta scarica. (AGANCIO MECCANICO ESEGUITO).

                                       Per sganciare la corona procedere come segue:

                                       Premere pulsante SALITA sulla pulsantiere (il
                                       distributore scenderà) fino a quando non interviene il
                                       finecorsa.
                                       ATTENZIONE DURANTE LA SALITA TENERE
                                       SEMPRE PREMUTO IL PULSANTE,INQUANTO E’
                                       IL FINECORSA CHE BLOCCA LA STESSA.

                                       A questo punto premere il pulsante DISCESA per far
                                       scendere al corona.

                                       Ripetere AGANCIO E SGANCIO PER 2/3 VOLTE.




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14.   MESSA IN FUNZIONE DEL FRENO PARACADUTE

Verificato il corretto funzionamento della movimentazione con i gruppi guida/freno totalmente
aperti verso l’esterno della Corona Mobile, si passa alla messa in servizio del freno paracadute. Per
fare questo occorre mettere in funzione il carrello con il gruppo guida/freno inserendo le molle in
dotazione nelle apposite sedi (come mostrato nel disegno sottostante). Per ogni carrello devono
essere montate 2 molle. Da questo momento i 3 carrelli guideranno le discese e salite allargandosi o
stringendosi in base al diametro dello stelo.
In caso di rottura delle funi o della catena di sollevamento l’elemento frenante interviene
bloccandosi sulle cremagliere dei 3 carrelli. La caduta della Corona Mobile sarà quindi impedita per
effetto dell’aumento della sezione dello stelo.




Il dispositivo a freno paracadute non necessita di particolare manutenzione se non un controllo dello
stato delle molle, dei rulli di scorrimento ed una ingrassata delle corsie di guida, delle cremagliere e
delle molle stesse.




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15.     NORME DI ESERCIZIO

      − Dare tensione alla torre dal quadro generale
      − Aprire il portello, disinserire dalla presa interbloccata la spina CEE che alimenta i proiettori
        e inserirla nel distributore
      − Alimentare l’unità di sollevamento inserendo la spina CEE sulla presa interbloccata
      − Togliere la catena di sicurezza passiva
      − Per effettuare le operazioni successive, togliersi dal raggio d’azione della Corona Mobile ed
        eseguire le seguenti manovre per lo sgancio e la discesa della Corona Mobile:
              Premere il tasto “SALITA” sulla pulsantiera dell’unità di sollevamento fino
               all’intervento del finecorsa, che blocca l’unità
              Premere “DISCESA” per far scendere la Corona Mobile
      − Per effettuare la manutenzione e la prova a terra dei proiettori utilizzare il cavo elettrico
        fissato alla cassetta di derivazione fissata sulla corona.
      − Effettuate le operazioni di manutenzione, eseguire le seguenti manovre per l’aggancio della
        Corona Mobile:
              Premere il tasto “SALITA” fino a quando non si vede il distributore comparire sulla
               feritoia
              Da questo momento procedere nella salita “a colpi” fino a quando il distributore non
               arriva a circa 10cm della leva del finecorsa
              Procedere quindi nella salita continua fino all’intervento del finecorsa (che coincide
               con le scatto delle bielle che arrivano in sede), che blocca l’unità elettrica carrellata
              Premere il tasto “DISCESA” per effettuare l’aggancio della Corona Mobile sulla
               Testa di Trascinamento
  Una volta agganciata la corona:
      − Passare la catena di sicurezza passiva per il distributore e fissarla agli appositi attacchi
        saldati all’interno della torre
      − Disinserire la spina di alimentazione dell’unità elettrica di movimentazione (paranco) e, nel
        caso di paranco carrellato, rimuoverlo dalla torre
      − Alimentare i proiettori inserendo la spina CEE sulla presa interbloccata e chiudere il
        sezionatore
      − Chiudere il portello
NEL CASO NON AVVENISSE L’AGGANCIO DI TUTTE E 3 LE BIELLE, NEL MOMENTO IN CUI SI PREME IL
TASTO “DISCESA” PER FARE L’AGGANCIO DELLA CORONA MOBILE, PIOCHE’ UNA O PIU’ FUNI NON
VENGONO SGRAVATE DAL PESO DELLA CORONA STESSA, IL DISTRIBUTORE SI INCLINERA’ NEL
VERSOP DELLA/E FUNE/I ANCORA IN TIRO. BISOGNA QUINDI AGIRE CON I TASTI “SALITA” E
“DISCESA” PER SGANCIARE LA/E BIELLA/E AGGANCIATA.
FARE SCENDERE LA CORONA E RIPETERE LA REGOLAZIONE DELLE FUNI. IL NON AVVENUTO
AGGANCIO E’ SICURAMENTE DOVUTO ALLA NON CORRETTA REGOLAZIONE DELLE FUNI

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16.     AVVERTENZE
      − Non sostare sotto la Corona Mobile durante le operazioni di salita e discesa della stessa
      − Delimitare l’area in cui si svolgeranno le operazioni di manutenzione con apposite transenne
        o nastro




      − Effettuare le operazioni di sgancio/aggancio della Corona Mobile almeno 2 volte all’anno (ogni 6 mesi)
      − Registrare tutte le manutenzioni nell’apposito registro allegato
      − Alla manutenzione dei proiettori va sempre abbinato un controllo delle funi e serraggio di tutta la bulloneria
      − Una volta all’anno programmare un controllo dell’unità elettrica come descritto nel manuale di manutenzione
          del paranco dato a corredo

      − La catena in dotazione all’unità elettrica deve essere sempre lubrificata
      − Qualora per esigenze illuminotecniche si richiedesse un diverso posizionamento dei proiettori, occorre ripetere
          le operazioni di regolazione delle funi

      − Le operazioni di manutenzione vanno eseguite in condizioni atmosferiche favorevoli (assenza di vento)
      − L’operatore che esegue la manutenzione della/e torre/i deve essere a conoscenza delle istruzioni per l’impiego
          contenute in questo manuale


17.     SMONTAGGIO TORRE PORTAFARI

Visto la particolarità delle strutture e delle attrezzature richieste per effettuare lo smontaggio delle
torri portafari a Corona Mobile, è preferibile che nell’eventualità venga richiesto di abbattere e
smontare una torre l’attività venga svolta da personale specializzato, autorizzato ed istruito da
codesta azienda.

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MANUALE MANUTENZIONE
  TORRI PORTAFARI A
   CORONA MOBILE




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                                  MANUTENZIONE

Premessa:

La manutenzione riguardante la torre portafari deve essere eseguita da personale abilitato a tale
scopo, che deve conoscere le istruzioni d’uso nonché il ns. sistema di movimentazione.
Nell’eventualità si debba ricorrere alla sostituzione di elementi, questi devono essere ricambi
originali.
La manutenzione del paranco elettrico deve essere eseguita seguendo quanto riportato nel manuale
d’uso e sicurezza che sempre viene fornito a corredo della fornitura.

Manutenzione:

Al fine di garantire il corretto funzionamento della torre portafari, è stato realizzato un
PROGRAMMA DI MANUTENZIONE. Sono state definiti 3 periodi chiave per effettuare la
manutenzione, di seguito riportati:

   − manutenzione annuale (TIPO A) che consiste in un check – up della corona mobile portata
     a livello terra, di tutte gli elementi che la costituiscono, nonché un controllo della
     componentistica elettrica, ed un controllo di quanto posto internamente allo stelo.
   − manutenzione al 5° anno (TIPO B) che riprende tutte le operazioni della manutenzione
     TIPO A, e richiede inoltre un controllo accurato delle parti in sommità allo stelo.
   − manutenzione al 10° anno (TIPO C) che riprende tutte le operazioni della manutenzione
     TIPO A e TIPO B, oltre ad un controllo della struttura (stelo, eventuale piastra di base) al
     fine di verificarne lo stato nonché verificare la condizione del rivestimento protettivo
     (zincatura).



TUTTE LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE E CONTROLLO ANDRANNO
REGISTRATE NELL’APPOSITI MODULI ALLEGATI AL SEGUENTE FASCICOLO.




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PROGRAMMA MANUTENZIONE


TABELLA PRIME MANUTENZIONI

PRIME VERIFICHE:                                                                      TIPO A      TIPO B   TIPO C
Verificare che l’impianto di m.a.t. sia collegato alla struttura e sia efficiente        SI          SI       SI
Verificare che il dispositivo di chiusura del portello sia efficiente                    SI          SI       SI
Verificare che la catena di sicurezza sia posizionata come da istruzioni e non           SI          SI       SI
troppo tirata
Verificare l’efficienza dei collegamenti elettrici alla base della torre                 SI         SI       SI
Verificare che la sequenza delle fasi sia tale che l’unità di sollevamento funzioni      SI         SI       SI
con la corretta logica (si verifica alimentando l’unità di sollevamento)
Verificare l’efficienza del finecorsa di sicurezza (collegando l’unità di                SI         SI       SI
sollevamento e verificando che agendo sull’asta tenuta in basso non funzioni in
SALITA)
Verificare lo stato delle funi e del cavo elettrico sul distributore che non devono      SI         SI       SI
risultare tirati (con corona mobile agganciata)
Verificare il serraggio dei morsetti sulle funi (sul distributore)                       SI         SI       SI


TABELLA MANUTENZIONE CORONA MOBILE

A CORONA MOBILE ABBASSATA:                                                               TIPO A   TIPO B   TIPO C
Verificare che il rivestimento delle funi, nonché del cavo/i elettrico/i risulti integro    SI       SI       SI
Verificare lo stato di serraggio di tutta la bulloneria                                     SI       SI       SI
Verificare lo stato di serraggio dei morsetti sulle funi                                    SI       SI       SI
Verificare lo stato dei piatti elastici del sistema elastico di aggancio (bielle)           SI      SI *     SI *
Verificare che le staffe porta proiettori e porta reattori siano perfettamente fissate      SI       SI       SI
alla corona mobile
Verificare che i cavi elettrici siano in buono stato e che i collegamenti in cassetta,      SI      SI       SI
sui proiettori e sui reattori (su proiettori e reattori facoltativo ma consigliato) non
presentino ossidazioni tali da compromettere la funzionalità del sistema di
illuminazione
Verificare che le cassette di distribuzione garantiscano sempre il grado di                 SI      SI       SI
protezione dichiarato e che la connessione con accessori CEE non presenti
ossidazioni tali da compromettere la funzionalità del sistema di illuminazione
Verificare il corretto bilanciamento della corona mobile                                    SI       SI       SI
Verificare il funzionamento dei proiettori (prova a terra)                                  SI       SI       SI
A CORONA MOBILE PORTATA IN CONDIZIONE DI SERVIZIO:                                       TIPO A   TIPO B   TIPO C
Verificare che le operazioni di aggancio sgancio della corona mobile alla testa di          SI       SI       SI
trascinamento avvengano regolarmente
Verificare che il finecorsa di sicurezza sia posizionato correttamente                      SI       SI       SI
MANUTENZIONE CORONA MOBILE (a terra)                                                     TIPO A   TIPO B   TIPO C
Verificare lo stato delle molle                                                             SI      SI *     SI *
Verificare lo stato delle ruote in poliammide                                               SI       SI       SI

* è consigliabile la sostituzione del materiale.


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TABELLA MANUTENZIONE TESTA DI TRASCINAMENTO

MANUTENZIONE TESTA DI TRASCINAMENTO                                                  TIPO A   TIPO B   TIPO C
Verifica serraggio bulloneria fissaggio t.d.t. allo stelo                              NO        SI       SI
Verifica stato carpenteria                                                             NO        SI       SI
Verifica stato carrucole in poliammide, perni                                          NO        SI       SI


TABELLA MANUTENZIONE STRUTTURA

MANUTENZIONE STRUTTURA                                                               TIPO A   TIPO B   TIPO C
Verifica stato della struttura e della zincatura.                                      NO       NO        SI



TABELLA MANUTENZIONE UNITA’ DI MOVIMENTAZIONE

MANUTENZIONE UNITA’ DI MANUTENZIONE                                                  TIPO A   TIPO B   TIPO C
Si rimanda l’operatore a verificare quanto riportato nel manuale d’uso e sicurezza      /        /        /
del paranco allegato alla fornitura.



Il programma di manutenzione riportato riguarda un ambiente normale, quale può essere uno
svincolo stradale, un parcheggio ecc. Per ambienti particolari, il programma manutenzione dovrà
essere realizzato in concerto con il progettista – committente, valutando gli aspetti più gravosi in cui
andrà ad operare la struttura.


Inoltre se la tempistica stabilita dalla Pali Campion Srl risultasse caratterizzata da periodi troppo
lunghi o troppo corti per chi in futuro prenderà in gestione l’impianto, previa ns. autorizzazione
potranno essere rivedute ed adeguate alle reali esigenze dell’impianto.


Le eventuali sostituzioni di parti che risultassero logorate o comunque non idonee a garantire il
sicuro e corretto funzionamento della torre portafari, dovranno essere effettuate solo ed
esclusivamente con pezzi di ricambio originali.
In caso contrario decadono le garanzie di legge.




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PROCEDURE DI CONTROLLO:

TIPOLOGIA   COMPONENTE       MEDODO DI CONTROLLO               CONDIZIONI NORMALI         RIMEDIO
TORRE A     SOGGETTO
C.M.        A CONTROLLO
TUTTI I     PRESA            Verifica integrità struttura    La peculiarità della         Nel caso non venissero a
MODELLI     INTERBLOCCATA    esterna                         presa con interblocco è      verificarsi le condizioni di
                             Verifica funzionamento          quella di non permettere     fianco elencate
                             effettuando numerose prove      lo sfilaggio della spina     procedere alla
                             di apertura/chiusura circuito   quando il circuito e         sostituzione della presa
                                                             chiuso (posizione I), così   con una avente uguale o
                                                             come non può essere          comunque avente le
                                                             chiuso il circuito           stesse caratteristiche.
                                                             (passaggio da 0 a I) se
                                                             non viene prima inserita
                                                             una idonea spina.
TUTTI I     FUNI D’ACCIAIO   Verifica integrità del          La fune deve presentare      In caso si riscontrasse la
MODELLI     RIVESTITE IN     rivestimento, del serraggio dei per tutta la sua             perdita del rivestimento,
            POLIPROPILENE    morsetti ai capi delle funi e   lunghezza il rivestimento    e conseguenti segni di
                             dei tenditori filettati         integro, senza               abrasione delle funi, e
                                                             sfilacciamenti, segni        necessario richiedere
                                                             evidenti di piegatura.       l’intervento di un tecnico
                                                             I terminali devono           per valutare la reale
                                                             essere ben realizzati e      entità del danno e quindi
                                                             periodicamente               se necessita la
                                                             verificati.                  sostituzione della/e
                                                                                          fune/i.
TUTTI I     CAVO ELETTRICO   Verifica integrità rivestimento   Il cavo deve presentare    In caso si riscontrasse
MODELLI                                                        un rivestimento            che l’isolamento non è
                                                               perfettamente integro,     integro e necessario
                                                               nonché a corona mobile     richiedere l’intervento di
                                                               abbassata non essere       un tecnico per valutare la
                                                               teso ma alquanto           reale entità del danno e
                                                               morbido.                   quindi se necessita la
                                                                                          sostituzione del/i cavo/i.
                                                                                          In caso si riscontrasse a
                                                                                          corona mobile abbassata
                                                                                          che il cavo è teso,
                                                                                          allentarlo agendo sui
                                                                                          blocchetti fermacavo
                                                                                          fissati sulla corona
                                                                                          mobile
TUTTI I     COLLEGAMENTI     Verificare lo stato di tutti i    Tutti i collegamenti       Nel caso si
MODELLI     ELETTRICI        collegamenti elettrici.           elettrici devono essere    riscontrassero
                                                               eseguiti a regola d’arte   collegamenti non ben
                                                                                          eseguiti o che nel tempo
                                                                                          si sono logorati,
                                                                                          effettuare nuovi
                                                                                          collegamenti con
                                                                                          eventuali sostituzione dei
                                                                                          cavi elettrici.




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TIPOLOGIA   COMPONENTE       MEDODO DI CONTROLLO              CONDIZIONI NORMALI           RIMEDIO
TORRE A     SOGGETTO
C.M.        A CONTROLLO
TUTTI I     STAFFE PORTA     Verifica la rettilineità delle   Le staffe porta proiettori   Montare il numero di
MODELLI     PROIETTORI E     staffe porta proiettori e        devono essere rettilinee     proiettori previsto (se è
            PORTA REATTORI   l’ortogonalità di quelle porta   anche dopo essere state      previsto un proiettore per
                             reattori con controllo           caricate con i proiettori.   staffa non montarne
                             serraggio della bulloneria di    Altrettanto dicasi per le    due).
                             accoppiamento con la corona      staffe porta reattori.       Rispettare il progetto
                             mobile, nonché il serraggio                                   esecutivo al fine di non
                             del proiettore.                                               andare ad installare
                                                                                           proiettori con pesi diversi
                                                                                           che potrebbero creare
                                                                                           condizioni di stress sulla
                                                                                           carpenteria in oggetto.
TUTTI I     SISTEMA          Verifica funzionalità bielle.    La struttura dovrà           E’ LA PARTE PIU’
MODELLI     ELASTICO DI                                       presentarsi integra, non     IMPORTANTE DEL
            AGGANCIO                                          si dovranno trovare parti    SISTEMA DI
                                                              piegate, e la parte di       MOVIMENTAZIONE
                                                              azionamento (piatti          Qualsiasi segno che
                                                              elastici) se sollecitati     potesse essere
                                                              dovranno creare la           ricondotto a situazioni di
                                                              vibrazione della parte       stress o di non
                                                              sovrastante (biella).        allineamento con la testa
                                                                                           di trascinamento vanno
                                                                                           segnalate per la pronta
                                                                                           sostituzione.
                                                                                           Se si verificasse che
                                                                                           alcuni piatti elastici
                                                                                           avessero perso la loro
                                                                                           caratteristica elastica è
                                                                                           possibile procedere alla
                                                                                           loro sostituzione senza
                                                                                           cambiare tutto il sistema.
                                                                                           Se necessario è
                                                                                           consigliabile sostituire
                                                                                           tutti e tre i sistemi, e
                                                                                           ripetere la prova di
                                                                                           regolazione delle funi e
                                                                                           del finecorsa di
                                                                                           sicurezza.
TUTTI I     BULLONERIA       Verifica serraggio bulloni       I bulloni devono essere      Se la bulloneria non
MODELLI                                                       perfettamente serrati        risulta ben serrata,
                                                                                           ripristinare il serraggio
TUTTI I     PULEGGE IN       Controllare lo stato di usura    Le pulegge non devono        Qualora non venissero
MODELLI     POLIAMMIDE E     delle pulegge scorrimento funi   presentare segni di          riscontrate le condizioni a
            PERNI            e cavo, dei rispettivi perni     usura che possono            fianco riportate, bisogna
                             sulla testa di trascinamento,    pregiudicare lo              prevedere la sostituzione
                             dei perni che sostengono il      scorrimento della fune       dei pezzi logorati.
                             sistema elastico di aggancio     (sulla testa di
                             (bielle), sulla corona mobile,   trascinamento) e della
                             nonché la noce di rinvio e       catena (noce di rinvio).
                             rispettivo perno all’interno     I perni di rotazione
                             dello stelo di base.             devono essere integri e
                                                              le boccole
                                                              autolubrificanti libere di
                                                              ruotare.




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TIPOLOGIA   COMPONENTE         MEDODO DI CONTROLLO              CONDIZIONI NORMALI            RIMEDIO
TORRE A     SOGGETTO
C.M.        A CONTROLLO
TUTTI I     SENSORE DI         Verificare che il finecorsa      AGGANCIO CORONA               Se nelle fasi di
MODELLI     SICUREZZA          intervenga correttamente         MOBILE.                       AGGANCIO – SGANCIO
            (FINECORSA)        nelle fasi di sgancio-aggancio   Il finecorsa interviene       della corona mobile alla
                               della corona mobile alla testa   nel punto in cui la biella    testa di trascinamento si
                               di trascinamento.                entrata nel labirinto della   verifica che interviene la
                                                                testa di trascinamento,       frizione del motore prima
                                                                trova libero e quindi fa      del finecorsa va verificato
                                                                uno scatto in avanti, per     lo stato dei contatti
                                                                poi, con una discesa          elettrici dello stesso, lo
                                                                appoggiarsi alla sede         stato dell’asta del
                                                                del labirinto in posizione    finecorsa che potrebbe
                                                                di lavoro.                    non essere ben messa,
                                                                SGANCIO CORONA                oppure se verificata
                                                                MOBILE                        l’idoneità del finecorsa, la
                                                                Il finecorsa interviene       sua posizione sull’asta di
                                                                nel punto in cui la biella    regolazione dovrà essere
                                                                esce dal labirinto e          modificata fino a
                                                                quindi dalla sede di          ristabilire il corretto
                                                                aggancio.                     funzionamento della
                                                                A questo punto la             movimentazione (che si
                                                                corona può essere             deve agganciare e
                                                                abbassata (DISCESA).          sganciare senza fare
                                                                L’intervento del              intervenire nessuna
                                                                finecorsa evita che nel       sicurezza del motore
                                                                paranco intervenga la         elettrico).
                                                                frizione.                     Nel caso invece venga
                                                                                              riscontrato un problema
                                                                                              sull’asta o sui contatti
                                                                                              elettrici, il finecorsa va
                                                                                              prontamente sostituito.
TUTTI I     COLLEGAMENTO       Verifica esistenza               Il conduttore di m.a.t.       Nel caso non fosse
MODELLI     ALL’ANELLO DI      collegamento della massa         deve essere collegato         collegato, ristabilire
            TERRA              metallica alla rete di terra     agli appositi attacchi        subito il collegamento.
                                                                sullo stelo
TUTTI I     UNITA’ ELETTRICA   Verifica pressione gomme         Il carrello deve avere le     Se le ruote sono sgonfie
MODELLI     DI MOVIM.ZIONE                                      2 ruote a pressione           provvedere a gonfiarle,
                                                                idonea per consentire la      mentre se sono forate
                                                                facile ed agevole             bisogna o ripararle o
                                                                manovrabilità in cantiere     sostituirle.
TUTTI I     PARANCO            Si rimanda l’operatore alla
MODELLI     ELETTRICO          visione del MANUALE D’USO
                               E SICUREZZA del paranco
                               elettrico fornito a corredo
                               della fornitura
TUTTI I     CATENA             Si rimanda l’operatore alla
MODELLI                        visione del MANUALE D’USO
                               E SICUREZZA del paranco
                               elettrico fornito a corredo
                               della fornitura




NOTA BENE: Alla fine del ciclo di vita del prodotto fornito, il detentore del bene avrà cura di
dismettere il materiale nel rispetto delle normative vigenti in materia ambientale. Il fusto, la corona,
la testa di trascinamento e il distributore sono costituiti di acciaio interamente riciclabile.



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REGISTRO MANUTENZIONI
  TORRI PORTAFARI A
    CORONA MOBILE




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              MANUTENZIONE ANNUALE (TIPO A) TORRE CM

DATA             OPERAZIONE                    ESITO              FIRMA             NOTE




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              MANUTENZIONE ANNUALE (TIPO A) TORRE CM

DATA             OPERAZIONE                    ESITO              FIRMA             NOTE




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               MANUTENZIONE 5° ANNO (TIPO B) TORRE CM

DATA             OPERAZIONE                    ESITO              FIRMA             NOTE




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               MANUTENZIONE 5° ANNO (TIPO B) TORRE CM

DATA             OPERAZIONE                    ESITO              FIRMA             NOTE




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              MANUTENZIONE 10° ANNO (TIPO C) TORRE CM

DATA             OPERAZIONE                    ESITO              FIRMA             NOTE




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              MANUTENZIONE 10° ANNO (TIPO C) TORRE CM

DATA             OPERAZIONE                    ESITO              FIRMA             NOTE




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                                                   INFORMATIVA

    RESPONSABILITA’ IN CAPO AI PROPRIETARI DI PALI PER ILLUMINAZIONE

La responsabilità civile e penale in caso di sinistro o di danno causato da un difetto di manutenzione delle
strade o dei suoi accessori (tra i quali figura l'ipotesi di un impianto di illuminazione) sarà da ascriversi in
capo all'ente proprietario degli stessi.

In particolar modo, per ciò che riguarda la responsabilità penale, la stessa sarà da ascriversi alla persona che,
al momento del sinistro, verrà individuata come titolare del dovere giuridico di garantire il perfetto stato di
manutenzione dell'impianto succitato.

Per esemplificare meglio, in caso di sinistro dovuto a mancata o cattiva manutenzione di una palo per
illuminazione ubicato nel centro di una città, responsabile penalmente sarà da identificarsi, in prima battuta,
nel legale rappresentante del comune, in quanto proprietario e responsabile della citata struttura.


Responsabilità penale

L'art. 71 comma 4 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., prevede che: “Il datore di lavoro attua le misure tecniche ed organizzative
adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature, affinché siano:
1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;
2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la rispondenza ai requisiti di sicurezza.. ".
Il mancato rispetto degli obblighi imposti dalle succitate norme espone il proprietario del palo per illuminazione al
rischio dell'applicazione di sanzioni, come espressamente previsto dall'art.87 comma 2 lettera c.

Inoltre, per gli effetti degli artt. 589 e 590 C.P , il proprietario degli impianti di illuminazione, potrà essere ritenuto
penalmente responsabile, nel caso in cui non sia in grado di dimostrare di aver eseguito con diligenza la sua opera di
controllo e vigilanza su impianti di sua proprietà, avendo adottato tutte le misure a sua disposizione per mantenere gli
impianti in buono stato conservativo, effettuando una manutenzione periodica


Responsabilità civile

L'art. 2043 C.C. contiene il principio per cui "qualunque fatto doloso, o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto,
obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno", ponendo l'accento sulla circostanza che il fatto fonte di tale
responsabilità può essere costituito anche da un comportamento omissivo.
Inoltre è stabilito dai seguenti articoli del Codice Civile:
- art.1669 “la responsabilità per danni resi a terzi dovuti a gravi difetti o vizi di costruzione, è in capo al costruttore per
un periodo di 10 anni dalla data di costruzione”
- art. 2050 "chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei
mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitate il danno";
- art.2051 "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito";
- art.2053 "il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo
che non provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o vizio di costruzione".

In caso di sinistro, il proprietario deve dare prova di aver organizzato l'attività con tutte le precauzioni che, allo stato
dell'arte, apparivano idonee ad evitare l'evento dannoso, la prova dell'imprevedibilità dell'evento dannoso, verificatosi,
con conseguente necessità dell'individuazione della causa specifica del danno o la prova dell'imputabilità del fatto




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