ISTRUZIONI DI MONTAGGIO, USO E MANUTENZIONE — documento tecnico
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ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO, L’USO E LA
MANUTENZIONE DI
TORRI PORTAFARI A CORONA MOBILE
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SOMMARIO
1. PREMESSA 3
2. DESCRIZIONE GENERALE DELLA TORRE 3
3. DISEGNO DI MASSIMA CON INDICAZIONE DELLE DIMENSIONI E DEI PESI 5
4. TRASPORTO, SCARICO E STOCCAGGIO DELLA TORRE FARO 6
5. BULLONERIA E MATERIALE NECESSARIO AL MONTAGGIO 7
6. ASSEMBLAGGIO DEI TRONCHI 8
7. MONTAGGIO DELLA TESTA DI TRASCINAMENTO E DELLA CORONA MOBILE 9
8. SOLLEVAMENTO E CENTRATURA DELLO STELO 15
9. PRIMA MOVIMENTAZIONE DELLA TORRE 20
10. INSTALLAZIONE STAFFE, PROIETTORI ED ACCESSORI 21
11. COLLEGAMENTI E PROVA A TERRA PROIETTORI 22
12. REGOLAZIONE FUNI 23
13. PRIMO AGGANCIO – REGOLAZIONE FINECORSA 25
14. MESSA IN FUNZIONE DEL FRENO PARACADUTE 27
15. NORME D’ESERCIZIO 28
16. AVVERTENZE 29
17. SMONTAGGIO TORRE PORTAFARI 29
MANUALE MANUTENZIONE 30
REGISTRO MANUTENZIONI 37
Informativa 44
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1. PREMESSA
Il presente manuale contiene le istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione delle torri portafari a
corona mobile. OLTRE ALLE SEGUENTI ISTRUZIONI, OCCORRE FARE
SEMPRE RIFERIMENTO AI DISEGNI COSTRUTTIVI FORNITI IN FASE
D’ORDINE CHE POTREBBERO CONTENERE ULTERIORI
INFORMAZIONI RELATIVE A CASI SPECIFICI
2. DESCRIZIONE GENERALE DELLA TORRE
La torre portafari a corona mobile è una struttura metallica costituita da:
Stelo monotubolare in acciaio zincato a caldo di forma troncoconica a sezione poligonale,
costituito da 2 o più tronchi innestabili mediante sovrapposizione forzata (metodo “slip on
joint”) realizzati mediante formatura a freddo di lamiera e successiva saldatura longitudinale
esterna eseguita con procedimento automatico MAG omologato.
Il materiale utilizzato è acciaio di qualità UNI EN 10025-2 S355J0 avente le seguenti
caratteristiche:
− carico unitario minimo di snervamento: 355 N/mm² (per sp. ≤ 16 mm)
− resistenza a trazione: 470÷630 N/mm² ( per 3 ≤ sp. ≤ 100 mm)
− allungamento percentuale minimo a rottura: 20%
L’ancoraggio al basamento può avvenire mediante infissione diretta nel plinto di fondazione o
mediante piastra di base e tirafondi. Lo stelo è dotato alla base di attacco per la messa a terra,
portello rinforzato per l’accesso alle apparecchiature interne e, nel caso di torre ad infissione
diretta, di asola di per ingresso cavi. In cima è provvisto di una flangia per il fissaggio della
testa di trascinamento.
Testa di trascinamento in acciaio zincato a caldo, costituita da una struttura a 3 bracci disposti
a 120° che ospitano le funi di sollevamento ed il/i cavo/i elettrico/i, predisposta per il fissaggio
allo stelo mediante flangia e bulloni. I bracci sono completamente carenati per garantire la
protezione degli organi di movimentazione costituiti dalle carrucole in poliammide 6.6 montate
su boccole autolubrificanti e perni in acciaio inox. Ciascun braccio è provvisto di sistema
“antiscarrucolamento” delle funi e dei cavi elettrici; infine, sono dotati di sistema di aggancio e
centraggio della corona mobile.
La testa di trascinamento è fornita assemblata e completa delle funi di sollevamento
(dimensionate con coefficiente di sicurezza minimo pari a 6) e del/i cavo/i elettrico/i per
l’alimentazione dei proiettori.
Le funi di sollevamento e il cavo di alimentazione sono fissati ad una estremità al cilindro di
raccordo (distributore), mentre l’altra estremità è passata sui relativi bracci e successivamente
ancorati alla corona mobile.
Corona mobile realizzata con profili di acciaio zincato a caldo, composta da due anelli
concentrici collegati da tre nervature a 120°. Su ogni nervatura è fissato il sistema elastico di
aggancio costituito da perni in acciaio inox e da doppie lamine in acciaio armonico; questo
consente alla corona di essere solidamente agganciata alla testa di trascinamento e di scaricare
completamente le funi da ogni carico durante il normale esercizio della torre. A richiesta può
essere installato il freno paracadute che blocca la corona mobile allo stelo nel caso di rottura
delle funi di sollevamento o della catena del paranco.
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E’ previsto un sistema anti rotazione che impedisce il movimento sul piano orizzontale della
corona.
I proiettori e le relative cassette di alimentazione sono montati su apposite staffe in acciaio
zincato a caldo e predisposte per il fissaggio alla corona mobile mediante bulloni.
Impianto elettrico
Il cavo elettrico per l’alimentazione dei proiettori è del tipo autoportante e di sezione adeguata
alla potenza da installare. Alla base della torre (in prossimità del cilindro di raccordo) il cavo è
provvisto di spina CEE per il collegamento alla presa interbloccata fissata in corrispondenza
del portello, mentre in sommità termina all’interno della cassetta di derivazione fissata alla
corona mobile.
La cassetta di derivazione, completa di morsettiera precablata, è dotata di presa a tenuta stagna
prevista per la prova di accensione a terra mediante apposita prolunga con spine CEE.
Paranco elettrico della portata idonea a sollevare i carichi previsti da progetto; la torre può
essere fornita nella versione integrata (il paranco è inserito all’interno dello stelo) o carrellata
(il paranco è montato in una struttura separata dalla torre)
La protezione superficiale dall’ambiente atmosferico è ottenuta mediante zincatura a caldo. Lo
spessore dello strato di zinco sarà conforme alla normativa UNI EN ISO 1461.
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3. DISEGNO DI MASSIMA CON INDICAZIONE DELLE DIMENSIONI E
DEI PESI
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4. TRASPORTO, SCARICO E STOCCAGGIO DELLA TORRE FARO
TRASPORTO
La torre faro è fornita da assemblare nei seguenti colli:
− N.1 collo per ogni tronco
− N.1 collo per la testa di trascinamento
− N.1 collo per la corona mobile
− N.1 collo per l’eventuale paranco e supporto noce di rinvio
− N.1 collo per le staffe porta proiettori ed eventuali porta reattori, la bulloneria, la scatola di
derivazione ed il portello
Durante il trasporto occorre prestare attenzione ad assicurare la torre in maniera tale da evitare
danneggiamenti (quali schiacciamenti e/o distorsioni) delle parti più delicate (testa di trascinamento,
corona, portello) ad opera delle parti più pesanti (stelo).
SCARICO
Lo scarico deve essere effettuato con mezzo idoneo a sollevare i pesi indicati al capitolo precedente,
imbragando i tronchi con fasce o catene idonee posizionate in modo tale che i fusti risultino
bilanciati, come indicati nella foto sottostante.
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STOCCAGGIO
Lo stoccaggio dello stelo, della corona mobile e della testa di trascinamento può avvenire in area
esterna evitando il contatto diretto con il terreno; a tale scopo è utile disporre il materiale su dei
sostegni rialzati da terra.
L’unità carrellata di movimentazione, il portello, la scatola di distribuzione e la bulloneria
accessoria vanno tenuti in un luogo coperto ed asciutto.
5. BULLONERIA E MATERIALE NECESSARIO AL MONTAGGIO
Descrizione Q.tà Scopo Tipologia Fornitura
torre a corredo
Viti M18x60 TF compete Aggancio della testa di trascinamento
6 Tutte SI
di 2 dadi medi M18 alla piastra di testa dello stelo
Viti M16x40 TF
Fissaggio del supporto paranco al
completa di rondella 2 Integrata SI
fusto della torre
piana
Vite M18x90 TF
Fissaggio del supporto paranco al
completa di rondella 1 Integrata SI
fusto della torre
piana
(*) Fissare il cavo elettrico alla corona
Blocchetti fermacavo Tutte SI
mobile
Tir-for 2 Innesto dei tronchi costituenti lo stelo Tutte NO
Sonda pilota di Agevolare l’inserimento di una corda
lunghezza almeno pari 1 all’interno del fusto utilizzata per Tutte NO
all’altezza dello stelo l’inserimento del distributore
Funi di lunghezza pari Agevolare l’abbassamento della
almeno all’altezza dello 2 corona mobile durante la fase di Tutte NO
stelo regolazione
(*) Il numero delle coppie di blocchetti fermacavo è funzione del numero di cavi elettrici presenti. Viene fornita una coppia di blocchetti per ciascun
cavo elettrico
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6. ASSEMBLAGGIO DEI TRONCHI
Predisporre i tronchi su traversi di legno in modo tale che la linea di saldatura longitudinale del
singolo stelo coincida con quella dello stelo successivo.
La feritoia del tronco di base deve essere rivolta verso l’alto, MAI verso il basso. Il riscontro
realizzato sulla piastra di testa si deve trovare in asse con il portello di base (vedi figura sottostante).
Prima di procedere con l’assemblaggio occorre assicurarsi che le zone d’incastro siano libere da
corpi estranei quali ghiaia o terriccio (eventualmente entrate durante le fasi di
scarico/movimentazione/stoccaggio) che possono creare problemi durante le fasi di innesto forzato.
VISTA IN
PIANTA
L’assemblaggio dei tronchi avviene servendosi di 2 tir-for agganciati alle estremità dei tronchi
iniziando, nel caso di torre in 3 o più tronchi, dall’assemblaggio del tronco di base con quello
intermedio successivo e procedendo via via fino ad arrivare al tronco di punta. I TRONCHI
DOVRANNO ESSERE INNESTATI FINO A RIFIUTO.
N.B.: Qualora non fossero disponibili 2 tir-for ci si può avvalere di un muletto o di uno scavatore
facendo pressione su una estremità (quella di diametro maggiore), avendo prima fermata l’altra
estremità su un riscontro fisso. Un muletto è comunque indispensabile in cantiere per la
movimentazione dei tronchi.
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7. MONTAGGIO DELLA TESTA DI TRASCINAMENTO E DELLA
CORONA MOBILE
Prima di effettuare il montaggio della testa di trascinamento e della corona mobile è necessario
predisporre la torre in posizione obliqua alzando la punta di circa 1m da terra; se lo stelo è costituito
da 3 o più tronchi è buona prassi disporre dei sostegni nella parte centrale del fusto per evitare che
la torre possa flettere. Inoltre, qualora possibile, è bene posizionare lo stelo nelle immediate
vicinanze del plinto di fondazione al fine di ridurre al minimo le manovre di movimentazione con la
torre sospesa durante le operazioni di rizzamento.
Procedere in ordine con le seguenti fasi:
- Assicurarsi che i dispositivi blocca-corona siano fissati nella posizione più esterna
- Inserite la corona nella cima della torre in modo tale che i canotti di centraggio siano rivolti
verso la cima dello stelo
- Inserite la “sonda pilota” dalla testa della torre facendola avanzare all’interno dello stelo fino a
quando non è visibile dal portello di base; attaccate la fune all’estremità della sonda pilota
fuoriuscente dalla punta dello stelo, quindi tirate la sonda (alla base dello stelo) in modo da far
entrare la fune all’interno dello stelo. Liberate la sonda pilota
- Posizionate la testa di trascinamento in prossimità della punta dello stelo, srotolando il cavo e le
funi lungo l’asse della torre
- Legate l’estremità della fune che fuoriesce dalla punta dello stelo al distributore
- Inserite il distributore all’interno della torre (tirando il capo libero della corda) prestando
attenzione a non danneggiare le funi e il cavo elettrico, arrestandolo a quando compare dal
portello alla base
- Fissate la testa di trascinamento alla piastra di testa con n.6 viti TE M18x60 TF e relativi dadi e
forniti a corredo.
NOTA: Sulla testa di trascinamento è riportata l’indicazione “LATO PORTELLO”; tale scritta
deve risultare in asse con il portello di base della torre
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- Passate le funi dentro i canotti di centraggio come indicato in figura
- Agganciate la corona alla testa di trascinamento bloccandola con 3 cunei in modo tale che non si
sganci
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- [Per la sola versione integrata] Fissate il supporto paranco (ed il paranco integrato)
utilizzando le due viti M18x90 TF e spostate il distributore in modo che disti 500mm del
finecorsa come mostrato in figura. Bloccate il distributore con la catena di sicurezza fornita a
corredo.
- [Per la sola versione carrellata] Inserire e fissare il supporto noce di rinvio dall’apposita
apertura realizzata al lato dello stelo e spostate il distributore in modo che disti 500mm dello
stesso, come mostrato in figura. Bloccate il distributore con la catena di sicurezza fornita a
corredo.
- Tirate le funi ed il cavo elettrico fino a quando non si mettono in tensione, provvedendo poi a
segnarli con un pennarello nel modo di seguito indicato:
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CORONA MOBILE SENZA FRENO PARACADUTE
− Le funi vanno segnate all’estremità del tubolare
− Il cavo elettrico va segnato in mezzeria dell’attacco blocchetti per il fissaggio cavi
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CORONA MOBILE CON SISTEMA PARACADUTE
− Fate girare la fune attorno alla carrucola del freno e contrassegnatela in corrispondenza del
centro della redance attaccata al tirante regola-fune
− Il cavo elettrico va segnato in mezzeria dell’attacco blocchetti per il fissaggio cavi
− Sganciate il distributore e spostatelo a filo superiore del portello, quindi bloccatelo in questa
nuova posizione. Tirate nuovamente le funi in cima in modo da farle fuoriuscire dai canotti di
centraggio. Tagliate le funi di sollevamento a 23 cm di distanza dal contrassegno. Piegate le
funi sulle redance del tirante regola-funi (per il sistema con freno paracadute) o dei blocchetti
regola-funi (per il sistema senza freno paracadute) in corrispondenza del contrassegno ed
utilizzate i morsetti a cavallotto (3 per ogni fune) per il loro fissaggio.
ATTENZIONE!!! Il fissaggio della fune con i 4 morsetti deve avvenire nel modo riportato nel disegno
sottostante. Tale operazione è tra le più importanti e delicate in quanto se non effettuata correttamente può
comportare nel tempo l’allentamento e lo scorrimento della fune impedendo lo sganciamento della corona
mobile. Per ottenere la massima efficienza si raccomanda di posizionare i morsetti nel modo indicato in
figura (il montaggio errato diminuisce l’efficienza dell’attacco del 60% rispetto al carico di rottura della
fune).
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− Sganciate la corona mobile dalla testa di trascinamento
− Fissate il cavo elettrico sulla corona mobile mediante gli appositi blocchetti fermacavo
− Fissate 2 corde di lunghezza adeguata allo stelo sul cerchio esterno della corona mobile in
prossimità delle bielle.
PRIMA DEL SOLLEVAMENTO DELLA TORRE ASSICURARSI CHE IL
DISTRIBUTORE SIA FISSATO ALLA BASE DELLA TORRE MEDIANTE
LA CATENA DI SICUREZZA IN DOTAZIONE.
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8. SOLLEVAMENTO E CENTRATURA DELLO STELO
Per il sollevamento della torre faro è necessario utilizzare un’autogrù di portata idonea (fare
riferimento alla tabella dei pesi riportata nei disegni esecutivi) che imbrachi lo stelo a circa ¾ della
sua altezza.
Imbracare la torre a circa 3/4 della sua altezza
avendo cura di inserire, nell’imbracatura stessa, un
cavo d’acciaio ∅16 (minimo) il cui altro capo va
fissato alla m.a.t. dello stelo. Il cordino impedirà
all’imbracatura di salire per effetto della conicità
dello stelo.
N.B.: Per ragioni di sicurezza è opportuno che
nel raggio d’azione dell’autogrù sia presente
solo personale e mezzi interessati al montaggio
della torrefaro.
Di seguito si riportano le operazioni da effettuare
per il rizzamento della torre sia in nel caso di
infissione diretta nel plinto di fondazione sia nel
caso di ancoraggio con piastra di base e tirafondi.
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INFISSIONE DIRETTA NEL PLINTO DI FONDAZIONE
Eseguite nell’ordine le seguenti operazioni:
− Con il braccio della gru inserite la torre all’interno del
plinto e portate lo stelo il più vicino possibile alla
posizione verticale
− Gettate attorno allo stelo della sabbia (o ancora meglio
del ghiaino frantumato) per un’altezza di circa 50cm, e
pressate bene
− Inserite 4 cunei di legno (meglio se nodoso) attorno
allo stelo e forzateli in maniera che lo stelo non possa
più muoversi
− Liberare la gru
− Agire sui 4 cunei per mettere a piombo lo stelo
Inserite il condotto di passaggio cavi di alimentazione
attraverso l’asola di ingresso cavi e riempite di sabbia (o
ghiaino frantumato) l’intercapedine attorno allo stelo fino ai
2/3 dell’altezza della stessa. Pressate bene prima di chiudere
definitivamente con calcestruzzo che deve essere dello
stesso tipo di quello usato per realizzare il plinto di
fondazione
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ANCORAGGIO CON PIASTRA DI BASE E TIRAFONDI
Eseguire nell’ordine le seguenti operazioni per la messa a piombo:
− Avvitare i dadi inferiori e inserire le rondelle sui tirafondi
− Calare lo stelo sui tirafondi
− Inserire le rondelle ed avvitare i dadi superiori sui tirafondi
− Liberare la gru
− Agendo sui dadi inferiori e superiori mettere a piombo lo stelo
− Stringere i dadi e bloccarli con i controdadi
N.B.: Prima di avvitare i dadi è consigliabile pulire bene la
filettatura dei tirafondi con una spazzola e sporcarli con grasso
SI CONSIGLIA INOLTRE di eseguire la sigillatura della
piastra di base usando malta espansa ed avendo cura di
proteggere la filettatura dei tirafondi con della vernice
bituminosa. In alternativa eseguire un collare di calcestruzzo
che copra integralmente sia la piastra sia i tirafondi.
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INFORMATIVA
SERRAGGIO BULLONERIA PER GIUNTI NON SOGGETTI A PRECARICO
Le disposizioni del D.M. 17.01.2018 “Norme Tecniche per le Costruzioni”, definiscono una
forza di precarico per i giunti bullonati in modo tale da impedire lo scorrimento tra le parti da
unire realizzando pertanto un’unione ad attrito. In tal caso viene assunta una forza pari al 70%
della resistenza ultima a trazione del bullone secondo la relazione:
f ⋅A
F p ,Cd = 0.7 ⋅ th res
γ M7
M = k ⋅ d ⋅ F p ,Cd
a cui è associato un momento (o coppia) di serraggio pari a:
dove:
f th = resistenza a rottura (a trazione) del bullone
Ares = area resistente del bullone (depurata dal filetto)
γ M 7 = coefficiente di sicurezza (pari a 1.1 per bulloni ad alta resistenza precaricati)
k = coefficiente di sicurezza fornito dal produttore
d = diametro nominale del bullone
Lo scopo della giunzione ad attrito è quella di portare a contatto le parti da unire in modo tale
che queste non scorrano l’una rispetto l’altra, provocando di conseguenza uno stato di trazione
nel gambo del bullone sino a valori prossimi al carico di snervamento. Considerando ad
esempio un bullone di classe 8.8 [carico di snervamento 640 Mpa, carico a rottura 800Mpa], la
forza di precarico è pari a:
f ⋅A f A
Fp ,Cd = 0.7 ⋅ th res = 0.7 ⋅ yh ⋅ res ≅ 0.8 ⋅ f yh ⋅ Ares
γM7 0 .8 1 .1
f =
dove yh resistenza allo snervamento
Si raggiungono pertanto valori prossimi all’80% dello snervamento.
Nel caso di strutture su piastra di base il collegamento tra piastra e plinto non è un’unione
bullonata ad attrito funzionante con precarico. Infatti, il compito dei tirafondi è quello di
trasferire le sollecitazioni derivanti dalla sovrastruttura al plinto di fondazione, cioè mantenere
in sede la struttura evitandone il ribaltamento.
Inoltre, sottolineiamo che applicare la coppia di serraggio di precarico ai tirafondi può risultare
controproducente in quanto si andrebbe a pre-sollecitare i tirafondi stessi con una forza pari già
a circa l’80% del carico di snervamento (mantenendo quindi solo un 20% come riserva per le
azioni esterne).
Per i motivi sopra esposti, in generale, NON DEVE ESSERE APPLICATA LA COPPIA DI
SERRAGGIO DI PRECARICO, sui dadi dei tirafondi o bulloneria in genere dei nostri prodotti
(salvo diversa indicazione esplicita riporta sui disegni esecutivi)
LA BULLONERIA DEVE ESSERE SERRATA CON LE NORMALI CHIAVI DISPONIBILI
IN COMMERCIO, SENZA PROLUNGHE O ARTIFIZI SIMILI, UTILIZZANDO UNO
SFORZO SVILUPPABILE DA UNA PERSONA NORMALE.
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Si possono definire indicativamente i valori di coppia applicata, secondo le seguenti ipotesi:
• Considerato che si tratta di giunti bullonati che non devono essere sottoposti a precarico.
• Considerato che è sufficiente il serraggio dei bulloni forzato con la normale forza umana.
• Considerato che lo sforzo massimo che un uomo normale può esercitare in sicurezza, è
definito in 25kg (D.L. 81/08 - ISO 11228)
• Considerata la lunghezza di normali chiavi a forchetta standard reperibili in commercio.
Si può avere indicazione circa la coppia di serraggio, con la seguente formula: M = F ⋅ L ,
dove F = forza applicata (max 25 kg ~ 245 N) e L = lunghezza della chiave
Di seguito si riporta, a titolo orientativo, una tabelle con indicate le lunghezze delle chiavi
standard a forchetta semplice.
Chiave a
forchetta
semplice
Misura L [mm]
chiave
10 120
13 145
17 160
19 175
21 175
22 196
24 196
26 216
27 216
30 240
32 270
35 300
36 300
38 300
41 340
42 340
45 376
46 376
50 420
55 450
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9. PRIMA MOVIMENTAZIONE DELLA TORRE
Procedere come descritto:
-Alimentare il paranco elettrico
inserendo la spina nella presa
interbloccata.
-Verificare la corretta sequenza delle
fasi:
PULSANTE SALITA la catena entra
nel paranco.
PULSANTE DISCESA la catena
esce dal paranco.
IL FINECORSA AGISCE SULLA
FASE DI SALITA, DUNQUE
RISPETTRE LE FASI
SALITA/DISCESA
Fissare il gancio del paranco al
distributore
- mettere in tensione la catena del
paranco fino a allentare la catena di
sicurezza.
-Levare catena di sicurezza
-far scendere la corona mobile,
(non essendoci peso montato sulla
corona potrebbe essere necessario
agire sulle corde per far scendere la
corona).
ATTENZIONE NELLA DISCESA
VERIFICARE CHE LA CATENA
DEL PARANCO SIA SEMPRE IN
TIRO.
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10. INSTALLAZIONE STAFFE, PROIETTORI ED ACCESSORI
- Far scendere la Corona Mobile aiutandola, se necessario, tirando le tre funi ad essa legate.
- Fissare le staffe porta proiettori sulla corona mobile e quindi fissare i proiettori sulle staffe
(seguendo le indicazioni dell’eventuale studio illuminotecnico escluso dalla fornitura)
FI SSAGGIO SU CORON A M OBI LE
- Se inclusi nella fornitura, fissare le staffe porta reattore alla C.M. e 2 reattori per ogni staffa.
Occorre fare attenzione che se la staffa portareattore è rivolta verso l’alto occorre tenere presente
gli ingombri della T.d.T. in modo tale che le staffe ed i reattori non vadano ad urtare la T.d.T.
stessa.
- Fissare la scatola di derivazione alla C.M. in prossimità dei cavi di alimentazione.
- Prima di fissare il cavo elettrico ai blocchetti fermacavo della C.M., occorre tendere il cavo il più
possibile. A questo punto può essere effettuato il collegamento elettrico dei proiettori ed inserire
le lampade.
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11. COLLEGAMENTI E PROVA A TERRA PROIETTORI
I proiettori sono alimentati mediante una o più linee pentapolari. La scatola (generalmente una per
ciascuna linea) di derivazione è provvista di una spina volate CEE collegata a monte della
morsettiera; nel normale funzionamento ad essa viene collegata la presa che fa capo al cavo di
alimentazione.
Per effettuare la “PROVA A TERRA” dei proiettori si stacca la spina dalla presa e la si collega alla
presa interbloccata posta alla base dello stelo tramite l’apposita prolunga data in dotazione.
N.B.: TUTTE LE OPERAZIONI DI STACCO-ACCACCO ACCESSORI ELETTRICI PER
EFFETTUARE LE PROVE A TERRA VANNO ESEGUITE CON IL SELETTORE DELLA
PRESA INTERBLOCCATA NELLA POSIZIONE ZERO (0), OSSIA IN ASSENZA DI
TENSIONE. STABILITE LE CONNESSIONI, E SOLO ALLORA, SI PUO’ POSIZIONARE IL
SELETTORE IN POSIZIONE DI LAVORO (1).
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12. REGOLAZIONE FUNI
Segnare su ciascuna fune con un pennarello la posizione dove posizionare i regola-funi, ovvero
a circa 80 cm dalla base del canotto di centraggio.
Far salire la C.M. fino a quando non si vede
comparire il distributore sulla feritoia di base
(ATTENZIONE: la Corona Mobile non si
deve agganciare alla Testa di
Trascinamento). Quando si intravvede il
distributore i regola-fune sono andati in
battuta sui rispettivi canotti di guida della
T.d.T. proseguire per altri 10cm circa.
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Fare scendere la corona mobile e misurate distanza tra il regola-fune e la base del canotto di
centraggio delle tre funi.
Le differenze di misura rilevate si andranno ad appianare
avvitando (o svitando) i dadi di tenuta della corona mobile.
Ripetere nuovamente le operazioni sopra descritte per tutte
le 3 funi; nel rilevare le nuove misure non si dovrebbero
trovare differenze. In caso contrario occorre appianarle
nuovamente
Togliere i 3 regola-fune (è importante non lasciarli
fissati alle funi per non pregiudicare il funzionamento
della corona mobile)
ESEMPIO DI REGOLAZIONE
− Fune “A”: 43 cm
− Fune “B”: 45 cm
− Fune “C”: 46 cm
Agire sui tenditori sino a portare le funi “A” e “C”a 45 cm.
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13. PRIMO AGGANCIO-REGOLAZIONE FINECORSA
Queste operazioni riguardano le fasi di aggancio e
sgancio della corona mobile alla testa di trascinamento.
Montare l’asta porta finecorsa e il finecorsa come da
foto (finecorsa in posizione bassa).
Tolti i 3 regolafuni far salire la corona con un’azione
continua. Quando il distributore arriva in prossimità
della parte superiore dell’asta porta finecorsa, passare
da una salita continua ad una salita intermittente (a
colpi) fino a quando non si sente lo scatto delle bielle
sulla testa di trascinamento (vedi foto sotto).
A questo punto dare una leggera extra salita (leggero
colpo) di circa 1cm per essere sicuri che tutte le 3
bielle abbiano superato il labirinto.
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Portare il finecorsa appoggiato al distributore fino a che
non interviene; si deve sentire un click emesso dallo
stesso.
Stringere la vite e i dadi sull’asta porta finecorsa.
Premere il pulsante DISCESA sulla pulsantiera ed
eseguire la discesa fino a quando la catena del paranco
risulta scarica. (AGANCIO MECCANICO ESEGUITO).
Per sganciare la corona procedere come segue:
Premere pulsante SALITA sulla pulsantiere (il
distributore scenderà) fino a quando non interviene il
finecorsa.
ATTENZIONE DURANTE LA SALITA TENERE
SEMPRE PREMUTO IL PULSANTE,INQUANTO E’
IL FINECORSA CHE BLOCCA LA STESSA.
A questo punto premere il pulsante DISCESA per far
scendere al corona.
Ripetere AGANCIO E SGANCIO PER 2/3 VOLTE.
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14. MESSA IN FUNZIONE DEL FRENO PARACADUTE
Verificato il corretto funzionamento della movimentazione con i gruppi guida/freno totalmente
aperti verso l’esterno della Corona Mobile, si passa alla messa in servizio del freno paracadute. Per
fare questo occorre mettere in funzione il carrello con il gruppo guida/freno inserendo le molle in
dotazione nelle apposite sedi (come mostrato nel disegno sottostante). Per ogni carrello devono
essere montate 2 molle. Da questo momento i 3 carrelli guideranno le discese e salite allargandosi o
stringendosi in base al diametro dello stelo.
In caso di rottura delle funi o della catena di sollevamento l’elemento frenante interviene
bloccandosi sulle cremagliere dei 3 carrelli. La caduta della Corona Mobile sarà quindi impedita per
effetto dell’aumento della sezione dello stelo.
Il dispositivo a freno paracadute non necessita di particolare manutenzione se non un controllo dello
stato delle molle, dei rulli di scorrimento ed una ingrassata delle corsie di guida, delle cremagliere e
delle molle stesse.
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15. NORME DI ESERCIZIO
− Dare tensione alla torre dal quadro generale
− Aprire il portello, disinserire dalla presa interbloccata la spina CEE che alimenta i proiettori
e inserirla nel distributore
− Alimentare l’unità di sollevamento inserendo la spina CEE sulla presa interbloccata
− Togliere la catena di sicurezza passiva
− Per effettuare le operazioni successive, togliersi dal raggio d’azione della Corona Mobile ed
eseguire le seguenti manovre per lo sgancio e la discesa della Corona Mobile:
Premere il tasto “SALITA” sulla pulsantiera dell’unità di sollevamento fino
all’intervento del finecorsa, che blocca l’unità
Premere “DISCESA” per far scendere la Corona Mobile
− Per effettuare la manutenzione e la prova a terra dei proiettori utilizzare il cavo elettrico
fissato alla cassetta di derivazione fissata sulla corona.
− Effettuate le operazioni di manutenzione, eseguire le seguenti manovre per l’aggancio della
Corona Mobile:
Premere il tasto “SALITA” fino a quando non si vede il distributore comparire sulla
feritoia
Da questo momento procedere nella salita “a colpi” fino a quando il distributore non
arriva a circa 10cm della leva del finecorsa
Procedere quindi nella salita continua fino all’intervento del finecorsa (che coincide
con le scatto delle bielle che arrivano in sede), che blocca l’unità elettrica carrellata
Premere il tasto “DISCESA” per effettuare l’aggancio della Corona Mobile sulla
Testa di Trascinamento
Una volta agganciata la corona:
− Passare la catena di sicurezza passiva per il distributore e fissarla agli appositi attacchi
saldati all’interno della torre
− Disinserire la spina di alimentazione dell’unità elettrica di movimentazione (paranco) e, nel
caso di paranco carrellato, rimuoverlo dalla torre
− Alimentare i proiettori inserendo la spina CEE sulla presa interbloccata e chiudere il
sezionatore
− Chiudere il portello
NEL CASO NON AVVENISSE L’AGGANCIO DI TUTTE E 3 LE BIELLE, NEL MOMENTO IN CUI SI PREME IL
TASTO “DISCESA” PER FARE L’AGGANCIO DELLA CORONA MOBILE, PIOCHE’ UNA O PIU’ FUNI NON
VENGONO SGRAVATE DAL PESO DELLA CORONA STESSA, IL DISTRIBUTORE SI INCLINERA’ NEL
VERSOP DELLA/E FUNE/I ANCORA IN TIRO. BISOGNA QUINDI AGIRE CON I TASTI “SALITA” E
“DISCESA” PER SGANCIARE LA/E BIELLA/E AGGANCIATA.
FARE SCENDERE LA CORONA E RIPETERE LA REGOLAZIONE DELLE FUNI. IL NON AVVENUTO
AGGANCIO E’ SICURAMENTE DOVUTO ALLA NON CORRETTA REGOLAZIONE DELLE FUNI
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16. AVVERTENZE
− Non sostare sotto la Corona Mobile durante le operazioni di salita e discesa della stessa
− Delimitare l’area in cui si svolgeranno le operazioni di manutenzione con apposite transenne
o nastro
− Effettuare le operazioni di sgancio/aggancio della Corona Mobile almeno 2 volte all’anno (ogni 6 mesi)
− Registrare tutte le manutenzioni nell’apposito registro allegato
− Alla manutenzione dei proiettori va sempre abbinato un controllo delle funi e serraggio di tutta la bulloneria
− Una volta all’anno programmare un controllo dell’unità elettrica come descritto nel manuale di manutenzione
del paranco dato a corredo
− La catena in dotazione all’unità elettrica deve essere sempre lubrificata
− Qualora per esigenze illuminotecniche si richiedesse un diverso posizionamento dei proiettori, occorre ripetere
le operazioni di regolazione delle funi
− Le operazioni di manutenzione vanno eseguite in condizioni atmosferiche favorevoli (assenza di vento)
− L’operatore che esegue la manutenzione della/e torre/i deve essere a conoscenza delle istruzioni per l’impiego
contenute in questo manuale
17. SMONTAGGIO TORRE PORTAFARI
Visto la particolarità delle strutture e delle attrezzature richieste per effettuare lo smontaggio delle
torri portafari a Corona Mobile, è preferibile che nell’eventualità venga richiesto di abbattere e
smontare una torre l’attività venga svolta da personale specializzato, autorizzato ed istruito da
codesta azienda.
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MANUALE MANUTENZIONE
TORRI PORTAFARI A
CORONA MOBILE
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MANUTENZIONE
Premessa:
La manutenzione riguardante la torre portafari deve essere eseguita da personale abilitato a tale
scopo, che deve conoscere le istruzioni d’uso nonché il ns. sistema di movimentazione.
Nell’eventualità si debba ricorrere alla sostituzione di elementi, questi devono essere ricambi
originali.
La manutenzione del paranco elettrico deve essere eseguita seguendo quanto riportato nel manuale
d’uso e sicurezza che sempre viene fornito a corredo della fornitura.
Manutenzione:
Al fine di garantire il corretto funzionamento della torre portafari, è stato realizzato un
PROGRAMMA DI MANUTENZIONE. Sono state definiti 3 periodi chiave per effettuare la
manutenzione, di seguito riportati:
− manutenzione annuale (TIPO A) che consiste in un check – up della corona mobile portata
a livello terra, di tutte gli elementi che la costituiscono, nonché un controllo della
componentistica elettrica, ed un controllo di quanto posto internamente allo stelo.
− manutenzione al 5° anno (TIPO B) che riprende tutte le operazioni della manutenzione
TIPO A, e richiede inoltre un controllo accurato delle parti in sommità allo stelo.
− manutenzione al 10° anno (TIPO C) che riprende tutte le operazioni della manutenzione
TIPO A e TIPO B, oltre ad un controllo della struttura (stelo, eventuale piastra di base) al
fine di verificarne lo stato nonché verificare la condizione del rivestimento protettivo
(zincatura).
TUTTE LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE E CONTROLLO ANDRANNO
REGISTRATE NELL’APPOSITI MODULI ALLEGATI AL SEGUENTE FASCICOLO.
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PROGRAMMA MANUTENZIONE
TABELLA PRIME MANUTENZIONI
PRIME VERIFICHE: TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare che l’impianto di m.a.t. sia collegato alla struttura e sia efficiente SI SI SI
Verificare che il dispositivo di chiusura del portello sia efficiente SI SI SI
Verificare che la catena di sicurezza sia posizionata come da istruzioni e non SI SI SI
troppo tirata
Verificare l’efficienza dei collegamenti elettrici alla base della torre SI SI SI
Verificare che la sequenza delle fasi sia tale che l’unità di sollevamento funzioni SI SI SI
con la corretta logica (si verifica alimentando l’unità di sollevamento)
Verificare l’efficienza del finecorsa di sicurezza (collegando l’unità di SI SI SI
sollevamento e verificando che agendo sull’asta tenuta in basso non funzioni in
SALITA)
Verificare lo stato delle funi e del cavo elettrico sul distributore che non devono SI SI SI
risultare tirati (con corona mobile agganciata)
Verificare il serraggio dei morsetti sulle funi (sul distributore) SI SI SI
TABELLA MANUTENZIONE CORONA MOBILE
A CORONA MOBILE ABBASSATA: TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare che il rivestimento delle funi, nonché del cavo/i elettrico/i risulti integro SI SI SI
Verificare lo stato di serraggio di tutta la bulloneria SI SI SI
Verificare lo stato di serraggio dei morsetti sulle funi SI SI SI
Verificare lo stato dei piatti elastici del sistema elastico di aggancio (bielle) SI SI * SI *
Verificare che le staffe porta proiettori e porta reattori siano perfettamente fissate SI SI SI
alla corona mobile
Verificare che i cavi elettrici siano in buono stato e che i collegamenti in cassetta, SI SI SI
sui proiettori e sui reattori (su proiettori e reattori facoltativo ma consigliato) non
presentino ossidazioni tali da compromettere la funzionalità del sistema di
illuminazione
Verificare che le cassette di distribuzione garantiscano sempre il grado di SI SI SI
protezione dichiarato e che la connessione con accessori CEE non presenti
ossidazioni tali da compromettere la funzionalità del sistema di illuminazione
Verificare il corretto bilanciamento della corona mobile SI SI SI
Verificare il funzionamento dei proiettori (prova a terra) SI SI SI
A CORONA MOBILE PORTATA IN CONDIZIONE DI SERVIZIO: TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare che le operazioni di aggancio sgancio della corona mobile alla testa di SI SI SI
trascinamento avvengano regolarmente
Verificare che il finecorsa di sicurezza sia posizionato correttamente SI SI SI
MANUTENZIONE CORONA MOBILE (a terra) TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare lo stato delle molle SI SI * SI *
Verificare lo stato delle ruote in poliammide SI SI SI
* è consigliabile la sostituzione del materiale.
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TABELLA MANUTENZIONE TESTA DI TRASCINAMENTO
MANUTENZIONE TESTA DI TRASCINAMENTO TIPO A TIPO B TIPO C
Verifica serraggio bulloneria fissaggio t.d.t. allo stelo NO SI SI
Verifica stato carpenteria NO SI SI
Verifica stato carrucole in poliammide, perni NO SI SI
TABELLA MANUTENZIONE STRUTTURA
MANUTENZIONE STRUTTURA TIPO A TIPO B TIPO C
Verifica stato della struttura e della zincatura. NO NO SI
TABELLA MANUTENZIONE UNITA’ DI MOVIMENTAZIONE
MANUTENZIONE UNITA’ DI MANUTENZIONE TIPO A TIPO B TIPO C
Si rimanda l’operatore a verificare quanto riportato nel manuale d’uso e sicurezza / / /
del paranco allegato alla fornitura.
Il programma di manutenzione riportato riguarda un ambiente normale, quale può essere uno
svincolo stradale, un parcheggio ecc. Per ambienti particolari, il programma manutenzione dovrà
essere realizzato in concerto con il progettista – committente, valutando gli aspetti più gravosi in cui
andrà ad operare la struttura.
Inoltre se la tempistica stabilita dalla Pali Campion Srl risultasse caratterizzata da periodi troppo
lunghi o troppo corti per chi in futuro prenderà in gestione l’impianto, previa ns. autorizzazione
potranno essere rivedute ed adeguate alle reali esigenze dell’impianto.
Le eventuali sostituzioni di parti che risultassero logorate o comunque non idonee a garantire il
sicuro e corretto funzionamento della torre portafari, dovranno essere effettuate solo ed
esclusivamente con pezzi di ricambio originali.
In caso contrario decadono le garanzie di legge.
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PROCEDURE DI CONTROLLO:
TIPOLOGIA COMPONENTE MEDODO DI CONTROLLO CONDIZIONI NORMALI RIMEDIO
TORRE A SOGGETTO
C.M. A CONTROLLO
TUTTI I PRESA Verifica integrità struttura La peculiarità della Nel caso non venissero a
MODELLI INTERBLOCCATA esterna presa con interblocco è verificarsi le condizioni di
Verifica funzionamento quella di non permettere fianco elencate
effettuando numerose prove lo sfilaggio della spina procedere alla
di apertura/chiusura circuito quando il circuito e sostituzione della presa
chiuso (posizione I), così con una avente uguale o
come non può essere comunque avente le
chiuso il circuito stesse caratteristiche.
(passaggio da 0 a I) se
non viene prima inserita
una idonea spina.
TUTTI I FUNI D’ACCIAIO Verifica integrità del La fune deve presentare In caso si riscontrasse la
MODELLI RIVESTITE IN rivestimento, del serraggio dei per tutta la sua perdita del rivestimento,
POLIPROPILENE morsetti ai capi delle funi e lunghezza il rivestimento e conseguenti segni di
dei tenditori filettati integro, senza abrasione delle funi, e
sfilacciamenti, segni necessario richiedere
evidenti di piegatura. l’intervento di un tecnico
I terminali devono per valutare la reale
essere ben realizzati e entità del danno e quindi
periodicamente se necessita la
verificati. sostituzione della/e
fune/i.
TUTTI I CAVO ELETTRICO Verifica integrità rivestimento Il cavo deve presentare In caso si riscontrasse
MODELLI un rivestimento che l’isolamento non è
perfettamente integro, integro e necessario
nonché a corona mobile richiedere l’intervento di
abbassata non essere un tecnico per valutare la
teso ma alquanto reale entità del danno e
morbido. quindi se necessita la
sostituzione del/i cavo/i.
In caso si riscontrasse a
corona mobile abbassata
che il cavo è teso,
allentarlo agendo sui
blocchetti fermacavo
fissati sulla corona
mobile
TUTTI I COLLEGAMENTI Verificare lo stato di tutti i Tutti i collegamenti Nel caso si
MODELLI ELETTRICI collegamenti elettrici. elettrici devono essere riscontrassero
eseguiti a regola d’arte collegamenti non ben
eseguiti o che nel tempo
si sono logorati,
effettuare nuovi
collegamenti con
eventuali sostituzione dei
cavi elettrici.
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TIPOLOGIA COMPONENTE MEDODO DI CONTROLLO CONDIZIONI NORMALI RIMEDIO
TORRE A SOGGETTO
C.M. A CONTROLLO
TUTTI I STAFFE PORTA Verifica la rettilineità delle Le staffe porta proiettori Montare il numero di
MODELLI PROIETTORI E staffe porta proiettori e devono essere rettilinee proiettori previsto (se è
PORTA REATTORI l’ortogonalità di quelle porta anche dopo essere state previsto un proiettore per
reattori con controllo caricate con i proiettori. staffa non montarne
serraggio della bulloneria di Altrettanto dicasi per le due).
accoppiamento con la corona staffe porta reattori. Rispettare il progetto
mobile, nonché il serraggio esecutivo al fine di non
del proiettore. andare ad installare
proiettori con pesi diversi
che potrebbero creare
condizioni di stress sulla
carpenteria in oggetto.
TUTTI I SISTEMA Verifica funzionalità bielle. La struttura dovrà E’ LA PARTE PIU’
MODELLI ELASTICO DI presentarsi integra, non IMPORTANTE DEL
AGGANCIO si dovranno trovare parti SISTEMA DI
piegate, e la parte di MOVIMENTAZIONE
azionamento (piatti Qualsiasi segno che
elastici) se sollecitati potesse essere
dovranno creare la ricondotto a situazioni di
vibrazione della parte stress o di non
sovrastante (biella). allineamento con la testa
di trascinamento vanno
segnalate per la pronta
sostituzione.
Se si verificasse che
alcuni piatti elastici
avessero perso la loro
caratteristica elastica è
possibile procedere alla
loro sostituzione senza
cambiare tutto il sistema.
Se necessario è
consigliabile sostituire
tutti e tre i sistemi, e
ripetere la prova di
regolazione delle funi e
del finecorsa di
sicurezza.
TUTTI I BULLONERIA Verifica serraggio bulloni I bulloni devono essere Se la bulloneria non
MODELLI perfettamente serrati risulta ben serrata,
ripristinare il serraggio
TUTTI I PULEGGE IN Controllare lo stato di usura Le pulegge non devono Qualora non venissero
MODELLI POLIAMMIDE E delle pulegge scorrimento funi presentare segni di riscontrate le condizioni a
PERNI e cavo, dei rispettivi perni usura che possono fianco riportate, bisogna
sulla testa di trascinamento, pregiudicare lo prevedere la sostituzione
dei perni che sostengono il scorrimento della fune dei pezzi logorati.
sistema elastico di aggancio (sulla testa di
(bielle), sulla corona mobile, trascinamento) e della
nonché la noce di rinvio e catena (noce di rinvio).
rispettivo perno all’interno I perni di rotazione
dello stelo di base. devono essere integri e
le boccole
autolubrificanti libere di
ruotare.
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TIPOLOGIA COMPONENTE MEDODO DI CONTROLLO CONDIZIONI NORMALI RIMEDIO
TORRE A SOGGETTO
C.M. A CONTROLLO
TUTTI I SENSORE DI Verificare che il finecorsa AGGANCIO CORONA Se nelle fasi di
MODELLI SICUREZZA intervenga correttamente MOBILE. AGGANCIO – SGANCIO
(FINECORSA) nelle fasi di sgancio-aggancio Il finecorsa interviene della corona mobile alla
della corona mobile alla testa nel punto in cui la biella testa di trascinamento si
di trascinamento. entrata nel labirinto della verifica che interviene la
testa di trascinamento, frizione del motore prima
trova libero e quindi fa del finecorsa va verificato
uno scatto in avanti, per lo stato dei contatti
poi, con una discesa elettrici dello stesso, lo
appoggiarsi alla sede stato dell’asta del
del labirinto in posizione finecorsa che potrebbe
di lavoro. non essere ben messa,
SGANCIO CORONA oppure se verificata
MOBILE l’idoneità del finecorsa, la
Il finecorsa interviene sua posizione sull’asta di
nel punto in cui la biella regolazione dovrà essere
esce dal labirinto e modificata fino a
quindi dalla sede di ristabilire il corretto
aggancio. funzionamento della
A questo punto la movimentazione (che si
corona può essere deve agganciare e
abbassata (DISCESA). sganciare senza fare
L’intervento del intervenire nessuna
finecorsa evita che nel sicurezza del motore
paranco intervenga la elettrico).
frizione. Nel caso invece venga
riscontrato un problema
sull’asta o sui contatti
elettrici, il finecorsa va
prontamente sostituito.
TUTTI I COLLEGAMENTO Verifica esistenza Il conduttore di m.a.t. Nel caso non fosse
MODELLI ALL’ANELLO DI collegamento della massa deve essere collegato collegato, ristabilire
TERRA metallica alla rete di terra agli appositi attacchi subito il collegamento.
sullo stelo
TUTTI I UNITA’ ELETTRICA Verifica pressione gomme Il carrello deve avere le Se le ruote sono sgonfie
MODELLI DI MOVIM.ZIONE 2 ruote a pressione provvedere a gonfiarle,
idonea per consentire la mentre se sono forate
facile ed agevole bisogna o ripararle o
manovrabilità in cantiere sostituirle.
TUTTI I PARANCO Si rimanda l’operatore alla
MODELLI ELETTRICO visione del MANUALE D’USO
E SICUREZZA del paranco
elettrico fornito a corredo
della fornitura
TUTTI I CATENA Si rimanda l’operatore alla
MODELLI visione del MANUALE D’USO
E SICUREZZA del paranco
elettrico fornito a corredo
della fornitura
NOTA BENE: Alla fine del ciclo di vita del prodotto fornito, il detentore del bene avrà cura di
dismettere il materiale nel rispetto delle normative vigenti in materia ambientale. Il fusto, la corona,
la testa di trascinamento e il distributore sono costituiti di acciaio interamente riciclabile.
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REGISTRO MANUTENZIONI
TORRI PORTAFARI A
CORONA MOBILE
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MANUTENZIONE ANNUALE (TIPO A) TORRE CM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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MANUTENZIONE ANNUALE (TIPO A) TORRE CM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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MANUTENZIONE 5° ANNO (TIPO B) TORRE CM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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MANUTENZIONE 5° ANNO (TIPO B) TORRE CM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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MANUTENZIONE 10° ANNO (TIPO C) TORRE CM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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MANUTENZIONE 10° ANNO (TIPO C) TORRE CM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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INFORMATIVA
RESPONSABILITA’ IN CAPO AI PROPRIETARI DI PALI PER ILLUMINAZIONE
La responsabilità civile e penale in caso di sinistro o di danno causato da un difetto di manutenzione delle
strade o dei suoi accessori (tra i quali figura l'ipotesi di un impianto di illuminazione) sarà da ascriversi in
capo all'ente proprietario degli stessi.
In particolar modo, per ciò che riguarda la responsabilità penale, la stessa sarà da ascriversi alla persona che,
al momento del sinistro, verrà individuata come titolare del dovere giuridico di garantire il perfetto stato di
manutenzione dell'impianto succitato.
Per esemplificare meglio, in caso di sinistro dovuto a mancata o cattiva manutenzione di una palo per
illuminazione ubicato nel centro di una città, responsabile penalmente sarà da identificarsi, in prima battuta,
nel legale rappresentante del comune, in quanto proprietario e responsabile della citata struttura.
Responsabilità penale
L'art. 71 comma 4 del D.Lgs. 81/08 s.m.i., prevede che: “Il datore di lavoro attua le misure tecniche ed organizzative
adeguate per ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature, affinché siano:
1) installate ed utilizzate in conformità alle istruzioni d’uso;
2) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la rispondenza ai requisiti di sicurezza.. ".
Il mancato rispetto degli obblighi imposti dalle succitate norme espone il proprietario del palo per illuminazione al
rischio dell'applicazione di sanzioni, come espressamente previsto dall'art.87 comma 2 lettera c.
Inoltre, per gli effetti degli artt. 589 e 590 C.P , il proprietario degli impianti di illuminazione, potrà essere ritenuto
penalmente responsabile, nel caso in cui non sia in grado di dimostrare di aver eseguito con diligenza la sua opera di
controllo e vigilanza su impianti di sua proprietà, avendo adottato tutte le misure a sua disposizione per mantenere gli
impianti in buono stato conservativo, effettuando una manutenzione periodica
Responsabilità civile
L'art. 2043 C.C. contiene il principio per cui "qualunque fatto doloso, o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto,
obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno", ponendo l'accento sulla circostanza che il fatto fonte di tale
responsabilità può essere costituito anche da un comportamento omissivo.
Inoltre è stabilito dai seguenti articoli del Codice Civile:
- art.1669 “la responsabilità per danni resi a terzi dovuti a gravi difetti o vizi di costruzione, è in capo al costruttore per
un periodo di 10 anni dalla data di costruzione”
- art. 2050 "chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei
mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitate il danno";
- art.2051 "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito";
- art.2053 "il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo
che non provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o vizio di costruzione".
In caso di sinistro, il proprietario deve dare prova di aver organizzato l'attività con tutte le precauzioni che, allo stato
dell'arte, apparivano idonee ad evitare l'evento dannoso, la prova dell'imprevedibilità dell'evento dannoso, verificatosi,
con conseguente necessità dell'individuazione della causa specifica del danno o la prova dell'imputabilità del fatto
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