ISTRUZIONI DI MONTAGGIO, USO E MANUTENZIONE — documento tecnico
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ISTRUZIONI PER IL MONTAGGIO, L’USO E LA
MANUTENZIONE DI
TORRI PORTAFARI A PANNELLO MOBILE
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SOMMARIO
PARAGRAFO_E_TITOLO PAGINA
1. PREMESSA 3
2. DESCRIZIONE GENERALE DELLA TORRE 3
3. DISEGNO DI MASSIMA CON INDICAZIONE DELLE DIMENSIONI E DEI PESI 4
4. TRASPORTO, SCARICO E STOCCAGGIO DELLA TORRE FARO 5
5. ASSEMBLAGGIO DEI TRONCHI 6
6. MONTAGGIO GUIDA ESTERNA E PANNELLO MOBILE 7
7. MONTAGGIO TESTA DI TRASCINAMENTO E REGOLAZIONE FUNE 8
8. SOLLEVAMENTO E CENTRATURA DELLO STELO 10
INFORMATIVA: SERRAGGIO BULLONERIA PER GIUNTI NON SOGGETTI A PRECARICO 11
9. INSTALLAZIONE UNITA’ DI MOVIMENTAZIONE 13
SISTEMA DI MOVIMENTAZIONE CARRELLATO MANUALE 13
SISTEMA DI MOVIMENTAZIONE CARRELLATO ELETTRICO 14
10. MONTAGGIO PROIETTORI 16
11. MOVIMENTAZIONE DEL PANNELLO MOBILE 17
12. COLLEGAMENTI E PROVA A TERRA PROIETTORI 19
13. NORME D’ESERCIZIO 20
14. AVVERTENZE 21
15. SMONTAGGIO TORRE PORTAFARI 22
MANUALE MANUTENZIONE 23
REGISTRO MANUTENZIONI 30
INFORMATIVA 33
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1. PREMESSA
Il presente manuale contiene le istruzioni per l’installazione, l’uso e la manutenzione delle torri
portafari a pannello mobile. OLTRE ALLE SEGUENTI ISTRUZIONI, OCCORRE
FARE SEMPRE RIFERIMENTO AI DISEGNI COSTRUTTIVI FORNITI IN
FASE D’ORDINE CHE POTREBBERO CONTENERE ULTERIORI
INFORMAZIONI RELATIVE A CASI SPECIFICI
2. DESCRIZIONE GENERALE DELLA TORRE
La torre portafari a pannello mobile è una struttura metallica costituita da:
Stelo monotubolare di forma troncoconica a sezione poligonale in acciaio zincato a caldo, costituito da 2 o
più tronchi innestabili mediante sovrapposizione forzata (metodo “slip on joint”) e realizzato mediante
formatura a freddo di lamiera e successiva saldatura longitudinale MAG (procedimento automatico
omologato).
Predisposto per l’ancoraggio al basamento mediante infissione diretta nel blocco di fondazione in cls oppure
mediante piastra di base e tirafondi.
Dotato alla base di passaggio per il cavo di alimentazione (nel caso di torri ad infissione diretta), attacco per
la messa a terra e portello rinforzato per l’accesso ai dispositivi interni.
Predisposto per il montaggio in opera della testa di trascinamento in cima e della guida esterna lungo il fusto,
necessarie allo scorrimento del sistema di movimentazione sotto descritto.
Testa palo costituito da una struttura a 1 braccio per la fune di sollevamento ed il cavo elettrico,
completamente carenata per garantire la protezione degli organi di rinvio interni, costituiti dalle carrucole in
poliammide 6.6 montate su boccole autolubrificanti e perni in acciaio inox. E’ previsto il sistema
“antiscarrucolamento” della fune e del cavo elettrico. La testa di trascinamento viene fornita già assemblata e
completa della fune di sollevamento e del cavo elettrico per l’alimentazione dei proiettori.
Pannello mobile realizzato in acciaio zincato a caldo scorrevole su guida esterna fissata lungo il fusto. Il
pannello è dotato di un dispositivo di sicurezza paracadute che, in caso di rottura della fune durante la
movimentazione, agisce sulla guida di scorrimento bloccando la caduta; inoltre, è provvisto di sistema
elastico di aggancio che consente di rendere meccanicamente solidale il pannello al testa palo durante il
normale esercizio della torre, scaricando la fune da ogni carico. Infine, è dotato di ruote che consentono lo
scorrimento verticale sulla guida esterna e ne impediscono gli spostamenti orizzontali.
I proiettori sono montati su apposite staffe ancorate al pannello mobile.
Il cavo elettrico per l’alimentazione dei proiettori è di tipo autoportante e di sezione adeguata alla potenza
da installare. Il cavo elettrico alla base della torre (in prossimità del cilindro di raccordo), è provvisto di spina
CEE per il collegamento alla presa interbloccata fissata in corrispondenza del portello. In sommità il cavo
termina all’interno della cassetta di derivazione fissata al pannello mobile. In questo modo tutti i contatti
elettrici sono definitivi e non esistono contatti striscianti o a baionetta. La cassetta di derivazione, completa
di morsettiera precablata, è dotata di presa a tenuta stagna prevista per la prova di accensione a terra
mediante apposita prolunga con spine CEE.
Sistema di movimentazione costituito dal paranco manuale carrellato di adeguata portata, dotato di catena
di idonea lunghezza.
La protezione superficiale dall’ambiente atmosferico è ottenuto mediante zincatura a caldo. Lo
spessore dello strato di zinco sarà conforme alla normativa UNI EN ISO 1461.
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3. DISEGNO DI MASSIMA CON INDICAZIONE DIMENSIONALI E PESI
T I F I
R E
E
C D
I Net M
MA TE
N A
G S
Y
EM
ENT S
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4. TRASPORTO, SCARICO E STOCCAGGIO DELLA TORRE FARO
TRASPORTO
La torre faro è fornita da assemblare nei seguenti colli:
N.1 collo per il fusto (i tronchi sono infilati uno all’interno dell’altro)
N.1 collo per la testa di trascinamento
N.1 collo per il pannello mobile
N.1 collo per l’eventuale paranco
N.1 collo per le staffe porta proiettori ed eventuali porta reattori, la bulloneria, la scatola di
derivazione ed il portello
Durante il trasporto occorre prestare attenzione ad assicurare la torre in maniera tale da evitare
danneggiamenti (quali schiacciamenti e/o distorsioni) delle parti più delicate (testa di trascinamento,
corona, portello) ad opera delle parti più pesanti (stelo).
SCARICO
Tenendo presente che la struttura viene consegnata in cantiere con i tronchi infilati uno dentro l’altro,
lo scarico deve essere effettuato con mezzo idoneo a sollevare i pesi indicati al capitolo precedente,
imbragando il tronco con fasce o catene idonee posizionate in modo tale che i fusti risultino bilanciati,
come indicati nella foto sottostante.
STOCCAGGIO
Lo stoccaggio dello stelo, del pannello mobile e della testa di trascinamento può avvenire in area
esterna evitando il contatto diretto con il terreno; a tale scopo è utile disporre il materiale su dei
sostegni rialzati da terra.
L’unità carrellata di movimentazione, il portello, la scatola di distribuzione e la bulloneria accessoria
vanno tenuti in un luogo coperto ed asciutto.
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5. ASSEMBLAGGIO DEI TRONCHI
Predisporre i tronchi su traversi di legno in modo tale che la linea di saldatura longitudinale del singolo
stelo coincida con quella dello stelo successivo.
La feritoia del tronco di base deve essere rivolta verso l’alto, MAI verso il basso. Il riscontro realizzato
sulla piastra di testa si deve trovare in asse con il portello di base
Prima di procedere con l’assemblaggio occorre assicurarsi che le zone d’incastro siano libere da corpi
estranei quali ghiaia o terriccio (eventualmente entrate durante le fasi di
scarico/movimentazione/stoccaggio) che possono creare problemi durante le fasi di innesto forzato.
L’assemblaggio dei tronchi avviene servendosi di 2 tir-for agganciati alle estremità dei tronchi
iniziando, nel caso di torre in 3 o più tronchi, dall’assemblaggio del tronco di base con quello
intermedio successivo e procedendo via via fino ad arrivare al tronco di punta. I TRONCHI
DOVRANNO ESSERE INNESTATI FINO A RIFIUTO.
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6. MONTAGGIO GUIDA ESTERNA E PANNELLO MOBILE
Posizionare lo stelo sopra un cavalletto in modo tale che la cima risulti ad un’altezza di almeno 1m da
terra; se lo stelo e in 3 o più tronchi è buona norma mettere dei bancali sovrapposti nella parte centrale
per evitare che la torre possa spanciare. Per questioni di comodità tenere il lato con i distanziatori
rivolto verso l’alto.
Inserire il primo spezzone di guida partendo dalla cima del palo utilizzando le apposite rondelle ed i
bulloni forniti in dotazione
Infilare il Pannello mobile dalla cima della torre (aiutandosi con un mezzo di sollevamento per far
oltrepassare il cavalletto al cerchio del pannello) e inserirlo nel primo tratto si guida fissata alla torre.
Portare il Pannello Mobile verso la cima dello stelo (aiutandosi con il mezzo di sollevamento per
oltrepassare il cavalletto) facendolo scorrere sulla guida esterna
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Fissare gli altri pezzi di guida esterna considerando che i vari spezzoni (ad esclusione del pezzo che
deve essere montato per ultimo) hanno saldato all’estremità degli appositi innesti di giunzione. Tali
innesti vanno sempre rivolti verso il basso.
Nel posizionare l’ultimo tratto di guida, non avendo riferimenti, verificare che i distanziatori della
stessa non ostruiscano il foro posto in corrispondenza della feritoia.
7. MONTAGGIO TESTA DI TRASCINAMENTO E REGOLAZIONE FUNE
Inserire all’interno dello stelo una sonda pilota facendola entrare dalla cima della torre e facendola
uscite dalla feritoia. Srotolare la fune di sollevamento ed il cavo elettrico dalla testa di trascinamento,
fissare la sonda pilota al distributore (vedi disegno 3A) e tirare l’altra estremità (quella fuoriuscente
dalla feritoia) fino a che il distributore non entra completamente nel fusto.
Fissare la testa di trascinamento alla cima dello stelo (alzandola con un adeguato mezzo di
sollevamento). Tirare la sonda pilota finché il distributore non compare dalla feritoia. Compiendo tale
operazione occorre fare attenzione a non tirare troppo il distributore altrimenti la fune potrebbe uscire
dalla Testa di Trascinamento. Il distributore andrà bloccato a 45 cm dalla base della feritoia utilizzando
lo spezzone di catena fornita a corredo; la catena andrà bloccata all’anello saldato internamente allo
stelo (la misura può essere riferita all’anello stesso e diventa circa 30 cm).
Inserire la fune in uscita dalla Testa di Trascinamento per il cannotto di centraggio del Pannello
Mobile, e simulare l’aggancio del pannello alla testa. A tale scopo occorre far scorrere la biella
(dispositivo elastico di aggancio) sull’apposita carpenteria della Testa fino ad udirne lo scatto.
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Tirare la fune di sollevamento in modo tale da mettere in tiro il distributore e, sempre con il
distributore in tiro, far passare la fune per la redancia che si trova sull’elemento frenante del Pannello
Mobile. Piegare la fune sulla redancia e bloccarla con i 4 morsetti a cavallotto forniti a corredo
(seguendo le prescrizioni e le illustrazioni di seguito riportate). La fune in esubero va tagliata.
IMPORTANTE.: I fissaggio della fune con i 4 morsetti
deve avvenire nel modo riportato nel disegno accanto. Tale
operazione è tra le più importanti e delicate in quanto se non
effettuata correttamente può comportare nel tempo
l’allentamento e lo scorrimento della fune impedendo lo
sganciamento della corona mobile. Per ottenere la massima
efficienza si raccomanda di posizionare i morsetti nel modo
indicato in figura (il montaggio errato diminuisce
l’efficienza dell’attacco del 60% rispetto al carico di rottura
della fune).
Dalla feritoia alla base della torre allentare la catena di sicurezza dal distributore. Tirare verso la base
del palo il pannello mobile ed il cavo elettrico finché non risulterà in tiro; bloccare il cavo elettrico con
gli appositi blocchetti fermacavo avendo cura di lasciare il cavo elettrico leggermente allentato (la
regolazione finale del cavo si fa a torre rizzata e con il pannello mobile portato a terra. Il cavo
elettrico non va mai tenuto teso.
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8. SOLLEVAMENTO E CENTRATURA DELLO STELO
Prima di effettuare tutte le operazioni per il sollevamento della torrefaro occorre fissare una fune o
un cavo elettrico (sez. min. 6mm) al pannello mobile in corrispondenza del sistema elastico di
aggancio; ciò per facilitare la discesa del pannello mobile nella prima operazione fatta in assenza
di carico.
Per il sollevamento della torre faro sarà necessario
utilizzare un’autogrù di portata idonea (fare riferimento
alla tabella dei pesi di pagina 4) che imbrachi lo stelo a
circa 2/3 della sua altezza.
Imbracare la torre a circa 2/3 della sua altezza, avendo
cura di inserire, nell’imbracatura stessa, un covo d’acciaio
10 (minimo) il cui altro capo va fissato alla m.a.t. dello
stelo. Il cordino impedirà all’imbracatura di salire (per
effetto della conicità dello stelo).
Inoltre, nell’imbracare la torre e nel sollevarla
occorre fare particolare attenzione a non
danneggiare la guida esterna pregiudicandone la
rettilineità (con conseguente difficoltà nella
movimentazione del pannello mobile)
N.B.: Per ragioni di sicurezza è opportuno che
nel raggio d’azione dell’autogrù sia presente
solo personale e mezzi interessati al montaggio
della torrefaro.
Per le operazioni di ancoraggio della struttura al plinto di fondazione fare riferimento alle prescrizioni
per l’ancoraggio del palo al plinto di fondazione.
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INFORMATIVA
SERRAGGIO BULLONERIA PER GIUNTI NON SOGGETTI A PRECARICO
Le disposizione del D.M. 14.01.2008 “norme tecniche per le costruzioni”, definiscono una forza di
precarico per i giunti bullonati in modo tale da impedire lo scorrimento tra le parti da unire realizzando
pertanto un’unione ad attrito. In questo caso, viene assunta una forza pari al 70% della resistenza
ultima a trazione del bullone secondo la relazione:
f A
F p ,Cd 0.7 th res
M7
a cui è associato un momento (o coppia) di serraggio pari a: M k d F p ,Cd
dove:
f th resistenza a rottura (a trazione) del bullone
Ares area resistente del bullone (depurata dal filetto)
M 7 coefficiente di sicurezza (pari a 1.1 per bulloni ad alta resistenza precaricati)
k coefficiente di sicurezza fornito dal produttore
d diametro nominale del bullone
Lo scopo della giunzione ad attrito è quella di portare a contatto le parti da unire in modo tale che
queste non scorrano una rispetto l’altra, provocando di conseguenza uno stato di trazione nel gambo
del bullone sino a valori prossimi al carico di snervamento. Infatti, considerando un bullone di classe
8.8 [carico di snervamento 640 MPa, carico a rottura 800MPa], la forza di precarico è pari a:
fth Ares f A
Fp ,Cd 0.7 0.7 yh res 0.8 f yh Ares
M7 0.8 1.1
dove f yh resistenza allo snervamento
Si raggiungono pertanto valori prossimi all’80% dello snervamento.
Nel caso dei prodotti forniti dalla PALI CAMPION, le unioni bullonate presenti non sono unioni
bullonata ad attrito funzionante con precarico. Nel caso particolare dei tirafondi, il cui compito è
quello di trasferire le sollecitazioni derivanti dalla sovrastruttura al plinto di fondazione (ovvero
mantenere in sede la struttura evitandone il ribaltamento), applicare una coppia di serraggio di
precarico può risultare controproducente in quanto si andrebbe a pre-sollecitarli con una forza pari già
a circa l’80% del carico di snervamento (mantenendo quindi solo un 20% come riserva per le azioni
esterne).
Per i motivi sopra esposti, in generale, NON DEVE ESSERE APPLICATA LA COPPIA DI
SERRAGGIO DI PRECARICO, alla bulloneria dei nostri prodotti (salvo diversa indicazione esplicita
riporta sui disegni esecutivi di casi eventualmente speciali)
LA BULLONERIA DEVE ESSERE SERRATA CON LE NORMALI CHIAVI DISPONIBILI IN
COMMERCIO, SENZA PROLUNGHE O ARTIFIZI SIMILI, UTILIZZANDO UNO SFORZO
NORMAE SVILUPPABILE DA UNA PERSONA NORMALE.
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Si possono definire indicativamente i valori di coppia applicata, secondo le seguenti ipotesi:
Considerato che si tratta di giunti bullonati che non devono essere sottoposti a precarico.
Considerato che è sufficiente il serraggio dei bulloni forzato con la normale forza umana.
Considerato che lo sforzo massimo che un uomo normale può esercitare in sicurezza, è definito
in 25kg (D.L. 81/08 - ISO 11228)
Considerata la lunghezza di normali chiavi a forchetta standard reperibili in commercio.
Si può avere indicazione circa la coppia di serraggio con la seguente formula: M F L , dove F
= forza applicata (max 25 kg ~ 245 N) e L = lunghezza della chiave
Di seguito si riporta, a titolo orientativo, una tabelle riportante le lunghezze delle chiavi standard a
forchetta semplice.
Chiave a
forchetta
semplice
Misura L [mm]
chiave
10 120
13 145
17 160
19 175
21 175
22 196
24 196
26 216
27 216
30 240
32 270
35 300
36 300
38 300
41 340
42 340
45 376
46 376
50 420
55 450
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9. INSTALLAZIONE UNITA’ DI MOVIMENTAZIONE
SISTEMA DI MOVIMENTAZIONE CARRELLATO MANUALE
Avvicinare l’unità carrellata allo stelo, centrarla nell’apposito foro (praticato sullo stelo) e
bloccarla quindi alla base del portello con il bullone fornito in dotazione
Far uscire la catena dal paranco facendola passare per la noce di rinvio; inserirla quindi
all’interno del distributore. VERIFICARE SEMPRE L’ORTOGONALITA’ DELLE MAGLIE
DELLA CATENA
Mettere in tiro il distributore di quel tanto che basta
da fare allentare la catena di sicurezza, che va quindi
sganciata dalla parte del distributore. Da questo
momento il Pannello Mobile è tenuto sospeso per
effetto dell’unità di sollevamento. Fare scendere il
Pannello per poter fissare e collegare i proiettori.
N.B.: NELLA PRIMA DISCESA OCCORRE
AIUTARE IL PANNELLO MOBILE, CHE SI
TROVA COMPLETAMENTE SCARICO, CON
L’AUSILIO DELLA FUNE LEGATA
PRECEDENTEMENTE AL PANNELLO.
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SISTEMA DI MOVIMENTAZIONE CARRELLATO ELETTRICO
Inserire il supporto “noce di rinvio” infilandolo dall’apposita fessura realizzata sul lato della torre; il
supporto andrà fermato sull’attacco attraverso l’apposito chiodo.
Collegare il cavo di alimentazione alla presa interbloccata posta alla base dello stelo. Prima di
agganciare l’unità elettrica carrellata allo stelo, effettuare le seguenti operazioni:
Alimentare il paranco collegandolo alla
presa interbloccata
Collegare la presa di sicurezza al
finecorsa
Verificare la corretta sequenza delle fasi;
per fare questo basta pigiare il tasto
“SALITA” della pulsantiera e vedere se
il paranco mangia catena (viceversa se si
pigia “DISCESA” il paranco deve
restituire catena); se così non fosse il
paranco lavora in logica contraria e
quindi occorrerà invertire le fasi in
entrata nella presa interbloccata
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Far uscire 1÷1.5m di catena dal paranco
Fissare l’asta di regolazione del finecorsa
alla torre
Allineare l’unità elettrica carrellata agli
attacchi posti sullo stelo. Far passare la
catena per l’apposita asola dello stelo, per la
noce di rinvio ed infine agganciarla
all’estremità del distributore, inserendola
nell’apposita sede.
N.B.: NELL’ESEGUIRE TALE
OPERAZIONE E’ INDISPENSABILE CHE
LA CATENA MANTENGA SEMPRE LE
MAGLIE ORTOGONALI
Agganciare l’unità allo stelo bloccandolo con l’apposita vite
Mettere in tiro il distributore (pigiando sulla pulsantiera il tasto “SALITA”) di quel tanto che basta
affinché la catena di sicurezza fissata al distributore non risulti più in tiro. A questo punto la catena
di sicurezza va tolta ed il Pannello Mobile rimane sospesa per effetto dell’unità elettrica.
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10. MONTAGGIO DEI PROIETTORI
Far scendere il pannello mobile aiutandolo (se necessario) tirando la fune ad esso legata
Fissare le staffe per proiettori alla circonferenza del pannello mobile, seguendo le indicazioni di un
eventuale progetto illuminotecnico o le indicazioni della D.L.
N.B.: Generalmente lo staffaggio per il proiettore è costituito da un angolare che può essere montato in
diversi modi, favorendo la corretta installazione in funzione del proiettore. Lo staffaggio potrebbe
anche avere forme diverse. Fare riferimento ai disegni esecutivi relativi alla fornitura.
Fissare i proiettori ai supporti precedentemente installati sul cerchio del pannello, utilizzando
l’apposita bulloneria
Se è previsto il gruppo di alimentazione staccato, verranno forniti anche idonei supporti da fissare sul
Pannello Mobile in corrispondenza dei raggi o comunque a discrezione dell’installatore. Per comodità,
i gruppi di alimentazione andranno installati prima di fissare la/e staffa/e al Pannello Mobile
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11. MOVIMENTAZIONE DEL PANNELLO MOBILE
Per effettuare la movimentazione (discesa/salita) del pannello mobile, si procede come segue:
DISCESA DEL PANNELLO MOBILE
Aprire il portello
Aprire il circuito agendo sul selettore della presa interbloccata
Togliere la spina di alimentazione dei fari
Inserire l’unità di movimentazione e fissarla alla feritoia seguendo le istruzioni di seguito
riportate
o Avvicinare l’unità di movimentazione alla base dello stelo
o Centrare l’unità di movimentazione dell’apposito foro praticato sullo stelo e bloccarla
quini alla base del portello con l’apposito bullone
o Far uscire la catena dal paranco, facendola passare per la noce di rinvio e inserirla
quindi all’interno del distributore (N.B.: durante questa operazione occorre verificare
che l’ortogonalità delle maglie della catena sia sempre rispettata)
o Mettere in tiro il distributore di quel tanto che basta per sganciare la catena di sicurezza
Da questo momento il Pannello Mobile è tenuto sospeso per effetto dell’unità di
movimentazione. Far scendere il pannello per poter manutentare i proiettori
Agire sull’unità carrellata per far salire il Pannello Mobile fino allo scatto della molla (ciò
segnala lo sgancio del pannello mobile dalla testa di trascinamento)
Far scendere il Pannello Mobile fino ad un’altezza idonea ad effettuare la manutenzione dei
proiettori
N.B.: Per effettuare la prova a terra dei proiettori è fornita un’apposita prolunga di alimentazione
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SALITA DEL PANNELLO MOBILE
Far salire il Pannello Mobile; quando il distributore compare dalla feritoia procedere nella salita
con cautela fino allo scatto della molla (che comporta l’aggancio della biella nella rispettiva
sede)
Far scendere il Pannello Mobile per farlo agganciare alla testa di trascinamento (ciò comporta
lo scarico della fune di sollevamento e della catena di tiro del paranco)
Fissare l’estremità libera della catena di sicurezza al distributore
Togliere l’unità di movimentazione
Inserire la spina di alimentazione dei proiettori nella presa interbloccata
Chiudere il circuito agendo sul selettore della presa interbloccata
Chiudere il portello
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12. COLLEGAMENTI E PROVA A TERRA PROIETTORI
I proiettori sono alimentati mediante una o più linee. La scatola (generalmente una per ciascuna linea)
di derivazione è provvista di una spina volate CEE collegata a monte della morsettiera; nel normale
funzionamento ad essa viene collegata la presa che fa capo al cavo di alimentazione.
Per effettuare la “PROVA A TERRA” dei proiettori si stacca la spina dalla presa e la si collega alla
presa interbloccata posta alla base dello stelo tramite l’apposita prolunga data in dotazione.
N.B.: TUTTE LE OPERAZIONI DI STACCO-ATTACCO ACCESSORI ELETTRICI PER
EFFETTUARE LE PROVE A TERRA VANNO ESEGUITE CON IL SELETTORE DELLA PRESA
INTERBLOCCATA NELLA POSIZIONE ZERO (0), OSSIA IN ASSENZA DI TENSIONE.
STABILITE LE CONNESSIONI, E SOLO ALLORA, SI PUO’ POSIZIONARE IL SELETTORE IN
POSIZIONE DI LAVORO (1).
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13. NORME DI ESERCIZIO
Installati i proiettori ed effettuati i collegamenti elettrici, si può procedere alla verifica del
corretto funzionamento della torre faro
Effettuare lo sgancio e l’aggancio del pannello mobile seguendo le indicazioni riportate nella
sezione 6 del presente manuale
N.B.: QUANDO SI VUOLE EFFETTUARE UN’OPERAZIONE DI SGANCIO DEL PANNELLO SEGUITA SUBITO
DOPO DA UN’OPERAZIONE DI AGGANCIO (ad esempio per illustrarne il funzionamento a qualcuno) E’ NECESSARIO
ACCERTARSI SEMPRE CHE IL DISTRIBUTORE SIA SCOMPARSO DALLA FERITOIA PRIMA DI PROCEDERE
ALLA SALITA DEL PANNELLO.
Verificato il corretto funzionamento della movimentazione, far scendere completamente il
Pannello Mobile ed eseguire, nell’ordine, le seguenti operazioni:
Inserire le molle del dispositivo di sicurezza (freno paracadute) nell’apposito attacco del
dispositivo frenante, lasciata fino a questo momento libero
Definita la posizione ottimale di manutenzione proiettori a Pannello abbassato, inserire tra le
guide esterne di scorrimento l’apposito “appoggio pannello”.
Togliere la fune fissata precedentemente al pannello mobile
Portare il pannello mobile in condizione di servizio (facendolo quindi salire e agganciare alla
testa di trascinamento)
Fissare l’estremità libera della catena di sicurezza al distributore
Togliere la catena di tiro dell’unità di movimentazione dal distributore
Togliere l’unità di movimentazione
Inserire la spina di alimentazione dei proiettori nella presa interbloccata
Chiudere il circuito agendo sul selettore della presa interbloccata
Chiudere il portello
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14. AVVERTENZE
Non sostare sotto il Pannello Mobile durante le operazioni di salita e discesa della stessa
Delimitare l’area in cui si svolgeranno le operazioni di manutenzione con apposite transenne o
nastro
Effettuare le operazioni di sgancio/aggancio del Pannello Mobile almeno 2 volte all’anno (ogni 6 mesi)
Registrare tutte le manutenzioni nell’apposito registro allegato
Alla manutenzione dei proiettori va sempre abbinato un controllo della fune e serraggio di tutta la bulloneria
Una volta all’anno programmare un controllo dell’unità elettrica come descritto nel manuale di manutenzione del
paranco dato a corredo
La catena in dotazione all’unità elettrica deve essere sempre lubrificata
Le operazioni di manutenzione vanno eseguite in condizioni atmosferiche favorevoli (assenza di vento)
L’operatore che esegue la manutenzione della/e torre/i deve essere a conoscenza delle istruzioni per l’impiego
contenute in questo manuale
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15. SMONTAGGIO TORRE PORTAFARI
Visto la particolarità delle strutture e delle attrezzature richieste per effettuare lo smontaggio delle torri
porta fari a Pannello Mobile, è preferibile che nell’eventualità venga richiesto di abbattere e smontare
una torre l’attività venga svolta da personale specializzato, autorizzato ed istruito da codesta azienda.
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MANUALE MANUTENZIONE
TORRI PORTAFARI A
PANNELLO MOBILE
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MANUTENZIONE
Premessa:
La manutenzione riguardante la torre porta fari deve essere eseguita da personale abilitato a tale scopo,
che deve conoscere le istruzioni d’uso nonché il ns. sistema di movimentazione.
Nell’eventualità si debba ricorrere alla sostituzione di elementi, questi devono essere ricambi originali.
La manutenzione del paranco manuale o elettrico deve essere eseguita seguendo quanto riportato nel
manuale d’uso e sicurezza fornito a corredo.
Manutenzione:
Al fine di garantire il corretto funzionamento della torre porta fari è stato realizzato un
PROGRAMMA DI MANUTENZIONE, definendo 3 periodi chiave per effettuare la manutenzione, di
seguito riportati:
manutenzione annuale (TIPO A) che consiste in un chek – up del pannello mobile portato a
livello terra, di tutte gli elementi che la costituiscono, nonché un controllo della
componentistica elettrica, ed un controllo di quanto posto internamente allo stelo.
manutenzione al 5 anno (TIPO B) che riprende tutte le operazione della manutenzione TIPO
A, e richiede inoltre un controllo accurato delle parti in sommità allo stelo.
manutenzione al 10 anno (TIPO C) che riprende tutte le operazione della manutenzione
TIPO A e TIPO B, oltre ad un controllo della struttura (stelo, eventuale piastra di base) al fine
di verificarne lo stato nonché verificare la condizione del rivestimento protettivo (zincatura).
TUTTE LE OPERAZIONI DI MANUTENZIONE E CONTROLLO ANDRANNO REGISTRATE
NEGLI APPOSITI MODULI ALLEGATI AL SEGUENTE FASCICOLO.
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PROGRAMMA MANUTENZIONE
TABELLA PRIME MANUTENZIONI
PRIME VERIFICHE: TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare che l’impianto di m.a.t. sia collegato alla struttura e sia efficiente SI SI SI
Verificare che il dispositivo di chiusura del portello sia efficiente SI SI SI
Verificare che la catena di sicurezza sia posizionata come da istruzioni e non troppo SI SI SI
tirata
Verificare l’efficienza dei collegamenti elettrici alla base della torre SI SI SI
SE CON PARANCO ELETTRICO - Verificare che la sequenza delle fasi sia tale SI SI SI
che l’unità di sollevamento funzioni con la corretta logica (si verifica alimentando
l’unità di sollevamento)
SE CON PARANCO ELETTRICO - Verificare l’efficienza del finecorsa di SI SI SI
sicurezza (collegando l’unità di sollevamento e verificando che agendo sull’asta
tenuta in basso non funzioni in SALITA)
Verificare lo stato delle funi e del cavo elettrico sul distributore che non devono SI SI SI
risultare tirati (con pannello mobile agganciata)
Verificare il serraggio dei morsetti sulla fune (sul distributore) SI SI SI
TABELLA MANUTENZIONE PANNELLO MOBILE
A CORONA MOBILE ABBASSATA: TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare che il rivestimento della fune e del/i cavo/i elettrico/i risulti integro SI SI SI
Verificare lo stato di serraggio di tutta la bulloneria SI SI SI
Verificare lo stato di serraggio dei morsetti sulla fune SI SI SI
Verificare lo stato dei piatti elastici del sistema elastico di aggancio (bielle) SI SI * SI *
Verificare che le staffe porta proiettori e porta reattori siano perfettamente fissate al SI SI SI
pannello mobile
Verificare lo stato delle molle dell’elemento frenante SI SI * SI *
Verificare lo stato delle carrucole di scorrimento SI SI SI
Verificare che i cavi elettrici siano in buono stato e che i collegamenti in cassetta, SI SI SI
sui proiettori e sui reattori (su proiettori e reattori facoltativo ma consigliato) non
presentino ossidazioni tali da compromettere la funzionalità del sistema di
illuminazione
Verificare che le cassette di distribuzione garantiscano sempre il grado di protezione SI SI SI
dichiarato e che la connessione con accessori CEE non presenti ossidazioni tali da
compromettere la funzionalità del sistema di illuminazione
Verificare il corretto bilanciamento del pannello mobile SI SI SI
Verificare il funzionamento dei proiettori (prova a terra) SI SI SI
A PANNELLO MOBILE PORTATA IN CONDIZIONE DI SERVIZIO: TIPO A TIPO B TIPO C
Verificare che le operazioni di aggancio sgancio del pannello mobile alla testa di SI SI SI
trascinamento avvengano regolarmente
SE CON PARANCO ELETTRICO - Verificare che il finecorsa di sicurezza sia SI SI SI
posizionato correttamente
* è consigliabile la sostituzione del materiale.
TABELLA MANUTENZIONE TESTA DI TRASCINAMENTO
MANUTENZIONE TESTA DI TRASCINAMENTO TIPO A TIPO B TIPO C
Verifica serraggio bulloneria fissaggio t.d.t. allo stelo NO SI SI
Verifica stato carpenteria NO SI SI
Verifica stato carrucole in poliammide, perni NO SI SI
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TABELLA MANUTENZIONE STRUTTURA
MANUTENZIONE STRUTTURA TIPO A TIPO B TIPO C
Verifica stato della struttura e della zincatura. NO NO SI
TABELLA MANUTENZIONE UNITA’ DI MOVIMENTAZIONE MANUALE O ELETTRICA
MANUTENZIONE UNITA’ DI MANUTENZIONE TIPO A TIPO B TIPO C
Si rimanda l’operatore a verificare quanto riportato nel manuale d’uso e sicurezza / / /
del paranco allegato alla fornitura.
Il programma di manutenzione riportato riguarda un ambiente normale, quale può essere uno svincolo
stradale, un parcheggio ecc. Per ambienti particolari, il programma manutenzione dovrà essere
realizzato in concerto con il progettista – committente, valutando gli aspetti più gravosi in cui andrà ad
operare la struttura.
Inoltre se la tempistica stabilita dalla Pali Campion Srl risultasse caratterizzata da periodi troppo lunghi
o troppo corti per chi in futuro prenderà in gestione l’impianto, previa ns. autorizzazione potranno
essere rivisti ed adeguati alle reali esigenze dell’impianto.
Le eventuali sostituzioni di parti che risultassero logorate o comunque non idonee a garantire il sicuro
e corretto funzionamento della torre porta fari, dovranno essere effettuate solo ed esclusivamente con
pezzi di ricambio originali.
In caso contrario decadono le garanzie di legge.
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PROCEDURE DI CONTROLLO:
TIPOLOGIA COMPONENTE MEDODO DI CONTROLLO CONDIZIONI NORMALI RIMEDIO
TORRE A SOGGETTO
P.M. A CONTROLLO
TUTTI I PRESA Verifica integrità struttura La peculiarità della Nel caso non venissero a
MODELLI INTERBLOCCATA esterna presa con interblocco è verificarsi le condizioni di
Verifica funzionamento quella di non permettere fianco elencate
effettuando numerose prove lo sfilaggio della spina procedere alla
di apertura/chiusura circuito quando il circuito e sostituzione della presa
chiuso (posizione I), così con una avente uguale o
come non può essere comunque avente le
chiuso il circuito stesse caratteristiche.
(passaggio da 0 a I) se
non viene prima inserita
una idonea spina.
TUTTI I FUNI D’ACCIAIO Verifica integrità del La fune deve presentare In caso si riscontrasse la
MODELLI RIVESTITE IN rivestimento, del serraggio dei per tutta la sua perdita del rivestimento,
POLIPROPILENE morsetti ai capi delle funi e lunghezza il rivestimento e conseguenti segni di
dei tenditori filettati integro, senza abrasione delle funi, e
sfilacciamenti, segni necessario richiedere
evidenti di piegatura. l’intervento di un tecnico
I terminali devono per valutare la reale
essere ben realizzati e entità del danno e quindi
periodicamente se necessita la
verificati. sostituzione della/e
fune/i.
TUTTI I CAVO ELETTRICO Verifica integrità rivestimento Il cavo deve presentare In caso si riscontrasse
MODELLI un rivestimento che l’isolamento non è
perfettamente integro, integro e necessario
nonché a corona mobile richiedere l’intervento di
abbassata non essere un tecnico per valutare la
teso ma alquanto reale entità del danno e
morbido. quindi se necessita la
sostituzione del/i cavo/i.
In caso si riscontrasse a
corona mobile abbassata
che il cavo è teso,
allentarlo agendo sui
blocchetti fermacavo
fissati sul pannello
mobile
TUTTI I COLLEGAMENTI Verificare lo stato di tutti i Tutti i collegamenti Nel caso si
MODELLI ELETTRICI collegamenti elettrici. elettrici devono essere riscontrassero
eseguiti a regola d’arte collegamenti non ben
eseguiti o che nel tempo
si sono logorati,
effettuare nuovi
collegamenti con
eventuali sostituzione dei
cavi elettrici.
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TIPOLOGIA COMPONENTE MEDODO DI CONTROLLO CONDIZIONI NORMALI RIMEDIO
TORRE A SOGGETTO
P.M. A CONTROLLO
TUTTI I STAFFE PORTA Verifica la rettilineità delle Le staffe porta proiettori Montare il numero di
MODELLI PROIETTORI E staffe porta proiettori e devono essere rettilinee proiettori previsto (se è
PORTA REATTORI l’ortogonalità di quelle porta anche dopo essere state previsto un proiettore per
reattori con controllo caricate con i proiettori. staffa non montarne
serraggio della bulloneria di Altrettanto dicasi per le due).
accoppiamento con la corona staffe porta reattori. Rispettare il progetto
mobile, nonché il serraggio esecutivo al fine di non
del proiettore. andare ad installare
proiettori con pesi diversi
che potrebbero creare
condizioni di stress sulla
carpenteria in oggetto.
TUTTI I SISTEMA Verifica funzionalità bielle. La struttura dovrà E’ LA PARTE PIU’
MODELLI ELASTICO DI presentarsi integra, non IMPORTANTE DEL
AGGANCIO si dovranno trovare parti SISTEMA DI
piegate, e la parte di MOVIMENTAZIONE
azionamento (piatti Qualsiasi segno che
elastici) se sollecitati potesse essere
dovranno creare la ricondotto a situazioni di
vibrazione della parte stress o di non
sovrastante (biella). allineamento con la testa
di trascinamento vanno
segnalate per la pronta
sostituzione.
Se si verificasse che
alcuni piatti elastici
avessero perso la loro
caratteristica elastica è
possibile procedere alla
loro sostituzione senza
cambiare tutto il sistema.
Se necessario è
consigliabile sostituire
tutti e tre i sistemi, e
ripetere la prova di
regolazione delle funi e
del finecorsa di
sicurezza.
TUTTI I BULLONERIA Verifica serraggio bulloni I bulloni devono essere Se la bulloneria non
MODELLI perfettamente serrati risulta ben serrata,
ripristinare il serraggio
TUTTI I PULEGGE IN Controllare lo stato di usura Le pulegge nondevono Qualora non venissero
MODELLI POLIAMMIDE E delle pulegge scorrimento funi presentare segni di riscontrate le condizioni a
PERNI e cavo, dei rispettivi perni usura che possono fianco riportate, bisogna
sulla testa di trascinamento, pregiudicare lo prevedere la sostituzione
dei perni che sostengono il scorrimento della fune dei pezzi logorati.
sistema elastico di aggancio (sulla testa di
(bielle), sulla corona mobile, trascinamento) e della
nonché la noce di rinvio e catena (noce di rinvio).
rispettivo perno all’interno I perni di rotazione
dello stelo di base. devono essere integri e
le boccole
autolubrificanti libere di
ruotare.
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TIPOLOGIA COMPONENTE MEDODO DI CONTROLLO CONDIZIONI NORMALI RIMEDIO
TORRE A SOGGETTO
P.M. A CONTROLLO
TUTTI I SENSORE DI Verificare che il finecorsa AGGANCIO PANNELLO Se nelle fasi di
MODELLI SICUREZZA intervenga correttamente MOBILE. AGGANCIO – SGANCIO
(SE CON (FINECORSA) nelle fasi di sgancio-aggancio Il finecorsa interviene del pannello mobile alla
PARANCO della corona mobile alla testa nel punto in cui la biella testa di trascinamento si
ELETTRICO di trascinamento. entrata nel labirinto della verifica l’intervento della
)
testa di trascinamento, frizione del motore prima
trova libero e quindi fa del finecorsa, va
uno scatto in avanti, per verificato lo stato dei
poi, con una discesa contatti elettrici dello
appoggiarsi alla sede stesso, lo stato dell’asta
del labirinto in posizione del finecorsa che
di lavoro. potrebbe non essere ben
SGANCIO PANNELLO messa, oppure se sia
MOBILE verificata l’idoneità del
Il finecorsa interviene finecorsa modificando la
nel punto in cui la biella sua posizione sull’asta di
esce dal labirinto e regolazione fino a
quindi dalla sede di ristabilire il corretto
aggancio. funzionamento della
A questo punto il movimentazione
pannello può essere (aggancio/sgancio senza
abbassato (DISCESA). fare intervenire nessuna
L’intervento del sicurezza del motore
finecorsa evita che nel elettrico).
paranco intervenga la Nel caso invece venga
frizione. riscontrato un problema
sull’asta o sui contatti
elettrici, il finecorsa va
prontamente sostituito.
TUTTI I COLLEGAMENTO Verifica esistenza Il conduttore di m.a.t. Nel caso non fosse
MODELLI ALL’ANELLO DI collegamento della massa deve essere collegato collegato, ristabilire
TERRA metallica alla rete di terra agli appositi attacchi subito il collegamento.
sullo stelo
TUTTI I UNITA’ ELETTRICA Verifica pressione gomme Il carrello deve avere le Se le ruote sono sgonfie
MODELLI DI MOVIM.ZIONE 2 ruote a pressione provvedere a gonfiarle,
idonea per consentire la mentre se sono forate
facile ed agevole bisogna o ripararle o
manovrabilità in cantiere sostituirle.
TUTTI I PARANCO Si rimanda l’operatore alla
MODELLI ELETTRICO visione del MANUALE D’USO
E SICUREZZA del paranco
elettrico fornito a corredo
della fornitura
TUTTI I CATENA Si rimanda l’operatore alla
MODELLI visione del MANUALE D’USO
E SICUREZZA del paranco
elettrico fornito a corredo
della fornitura
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REGISTRO MANUTENZIONI
TORRI PORTAFARI A
PANNELLO MOBILE
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MANUTENZIONE ANNUALE (TIPO A) TORRE PM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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MANUTENZIONE 5° ANNO (TIPO B) TORRE PM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
MANUTENZIONE 10° ANNO (TIPO C) TORRE PM
DATA OPERAZIONE ESITO FIRMA NOTE
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INFORMATIVA
RESPONSABILITA’ IN CAPO AI PROPRIETARI DI PALI PER ILLUMINAZIONE
La responsabilità civile e penale in caso di sinistro o di danno causato da un difetto di manutenzione delle strade
o dei suoi accessori (tra i quali figura l'ipotesi di un impianto di illuminazione) sarà da ascriversi in capo all'ente
proprietario degli stessi.
In particolar modo, per ciò che riguarda la responsabilità penale, la stessa sarà da ascriversi alla persona che, al
momento del sinistro, verrà individuata come titolare del dovere giuridico di garantire il perfetto stato di
manutenzione dell'impianto succitato.
Per esemplificare meglio, in caso di sinistro dovuto a mancata o cattiva manutenzione di una palo per
illuminazione ubicato nel centro di una città, responsabile penalmente sarà da identificarsi, in prima battuta, nel
legale rappresentante del comune, in quanto proprietario e responsabile della citata struttura.
Responsabilità penale
L'art. 35 comma 4 del D.Lgs. 626/94, prevede che: “Il datore di lavoro attua le misure tecniche ed organizzative adeguate
per ridurre al minimo i rischi connessi all’uso delle attrezzature, affinché siano:
a) installate in conformità alle istruzioni del fabbricante;
b) utilizzate correttamente;
c) oggetto di idonea manutenzione al fine di garantire nel tempo la rispondenza ai requisiti di sicurezza.. ".
Il mancato rispetto degli obblighi imposti dalle succitate norme espone il proprietario del palo per illuminazione al rischio
dell'applicazione di sanzioni, come espressamente previsto dall'art. 89 D.Lgs. 626/94.
Inoltre, per gli effetti degli artt. 589 e 590 C.P , il proprietario degli impianti di illuminazione, potrà essere ritenuto
penalmente responsabile, nel caso in cui non sia in grado di dimostrare di aver eseguito con diligenza la sua opera di
controllo e vigilanza su impianti di sua proprietà, avendo adottato tutte le misure a sua disposizione per mantenere gli
impianti in buono stato conservativo, effettuando una manutenzione periodica
Responsabilità civile
L'art. 2043 C.C. contiene il principio per cui "qualunque fatto doloso, o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto,
obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno", ponendo l'accento sulla circostanza che il fatto fonte di tale
responsabilità può essere costituito anche da un comportamento omissivo.
Inoltre è stabilito dai seguenti articoli del Codice Civile:
- art.1669 “la responsabilità per danni resi a terzi dovuti a gravi difetti o vizi di costruzione, è in capo al costruttore per un
periodo di 10 anni dalla data di costruzione”
- art. 2050 "chiunque cagiona danno ad altri nello svolgimento di un'attività pericolosa, per sua natura o per la natura dei
mezzi adoperati, è tenuto al risarcimento, se non prova di aver adottato tutte le misure idonee ad evitate il danno";
- art.2051 "ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle cose che ha in custodia salvo che provi il caso fortuito";
- art.2053 "il proprietario di un edificio o di altra costruzione è responsabile dei danni cagionati dalla loro rovina, salvo che
non provi che questa non è dovuta a difetto di manutenzione o vizio di costruzione".
In caso di sinistro, il proprietario deve dare prova di aver organizzato l'attività con tutte le precauzioni che, allo stato
dell'arte, apparivano idonee ad evitare l'evento dannoso, la prova dell'imprevedibilità dell'evento dannoso, verificatosi, con
conseguente necessità dell'individuazione della causa specifica del danno o la prova dell'imputabilità del fatto stesso ad uno
o più terzi.
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