Corona mobile
L’utilità della torre a corona mobile per l’illuminazione di grandi aree quali, svincoli stradali, piazzali, parcheggi, è oramai universalmente riconosciuta. Essa infatti rappresenta la risposta ottimale tanto dal punto di vista illuminotecnico, che ambientale e manutentivo. La torre portafari a corona mobile ha assunto un ruolo insostituibile nella progettazione di moderni impianti di illuminazione di vaste aree, incontrando l’approvazione dei progettisti che considerano le difficoltà sempre maggiori di reperire personale per la manutenzione, disposto a salire a notevole altezze. La possibilità di illuminare grandi aree con pochi centri luminosi di elevata altezza, senza particolari spese di manutenzione, rende la torre a corona mobile particolarmente vantaggiosa nell’economia dell’intero impianto. La nostra gamma, con altezze da 20 a 50 metri, è progettata in elementi standard atti a garantire i massimi livelli di sicurezza, è articolata in varie soluzioni che possono essere arricchite con elementi personalizzati per l’arredo urbano.
Torri portafari a corona mobile, realizzate in regime di controllo qualità certificato ISO9001 e da centro di trasformazione autorizzato secondo DM 14/01/08, costituite da:
Stelo monotubolare a sezione poligonale in più tronchi ad innesto forzato per sovrapposizione, ottenuto mediante formatura a freddo di trapezi lamiera in acciaio S355JO EN 10025 e successiva saldatura longitudinale eseguita con procedimento automatico MAG omologato e controllo qualità saldature secondo EN ISO 3834.
Predisposto per l’ancoraggio al basamento mediante infissione nel blocco di fondazione, o con piastra di base e tirafndi, e dotato alla base di passaggio per il cavo di alimentazione, attacco per la messa a terra e portello, adeguatamente rinforzato, per l’accesso alle apparecchiature interne. In cima è provvisto di una flangia per il fissaggio della testa di trascinamento.
Tolleranze dimensionali UNI EN 40/2 - UNI EN 10051.
Protezione contro la corrosione mediante zincatura a caldo, ottenuta con il seguente ciclo: grassaggio; decapaggio; lavaggio; flussaggio; preriscaldo; zincatura in zinco fuso a 440÷450 gradi centigradi, con percentuale minima di zinco nel bagno di zincatura ³ 98.5%.
Rivestimento ottenuto conforme alla norma UNI EN ISO 1461 con spessori minimi di 55 microns e medi di 70 microns.
Sistema di movimentazione, conforme alle normative di sicurezza vigenti, costituito da una corona mobile, dove sono ancorati i proiettori, sostenuta da 3 funi rinviate sulla testa di trascinamento in cima al palo; la corona mobile scorrendo lungo il fusto, consente di portare i proiettori fino ad altezza utile per la manutenzione da terra. Il movimento, trasmesso alle funi, viene comandato mediante un paranco elettrico applicato alla base del palo.
La testa di trascinamento è costituita da una struttura a 3 bracci per le funi di sollevamento eil cavo elettrico; è realizzata in acciaio zincato a caldo e predisposta per il fissaggio allo stelo mediante apposita flangia e bulloni. I bracci sono completamente carenati per garantire la protezione degli organi di movimento costituiti dalle carrucole in poliammide 6.6 montate su boccole autolubrificanti e perni in acciaio inox. E’ previsto il sistema “antiscarrucolamento” delle funi e dei cavi elettrici. I bracci delle funi sono dotati di sistema di aggancio e centraggio della corona mobile. La testa di trascinamento è fornita già assemblata e completa delle funi di sollevamento in acciaio zincato rivestite in polietilene (dimensionate con coefficiente di sicurezza minimo 6) e del cavo elettrico per l’alimentazione dei proiettori. Le funi di sollevamento e il cavo di alimentazione sono fissati, ad una estremità, a un cilindro di raccordo, mentre l’altra estremità è passata sui relativi bracci e successivamente ancorati alla corona mobile.
La corona mobile è realizzata con profili di acciaio zincato a caldo e composta da due anelli concentrici collegati da tre nervature a 120°; su ogni nervatura è fissato il sistema elastico di aggancio costituito da perni in acciaio inox e da doppie lamine in acciaio armonico; questo consente alla corona di essere solidamente agganciata al testa palo e di scaricare completamente le funi da ogni carico durante il normale esercizio della torre. E’ previsto un sistema antirotazione che impedisce il movimento sul piano orizzontale della corona durante la movimentazione. La cassetta di derivazione, i proiettori e i relativi reattori saranno montati su apposite staffe in acciaio zincato a caldo predisposte per il fissaggio alla corona mobile.
Impianto elettrico adeguato alla potenza da installare, costituito dalla presa interbloccata alla base del fusto, dove è necessario portare la linea elettrica, dal cavo autoportante antitorsionale, completo di spina CEE ad una estremità e quindi collegato alla cassetta di derivazione sulla corona mobile all’altra estremità (in questo modo tutti i contatti elettrici sono definitivi e non esistono contatti striscianti o a baionetta). La cassetta di derivazione, completa di morsettiera precablata, è dotata di presa a tenuta stagna prevista per la prova di accensione a terra mediante apposita prolunga con spina CEE
Realizzazione del circuito elettrico utilizzando esclusivamente componenti marcati “CE” e conformi alla direttiva Direttiva Bassa Tensione 73/23 CEE - 93/68 CEE e alla Direttiva Compatibilità Elettromagnetica 89/336 - 92/31 CEE - 93/68 CEE. Conformità alla Direttiva Macchine
Paranco elettrico, da fissare alla base della torre, per effettuare la movimentazione della corona, quando necessario; viene azionato dall’operatore, a distanza di sicurezza, tramite una pulsantiera in bassa tensione. Il motore elettrico, collegato e alimentato dalla presa interbloccata in corrispondenza del portello, trasmette il movimento alla catena del paranco e quindi alle funi di sospensione della corona mobile, consentendo quindi la salita – discesa dei proiettori montati sulla stessa. L’alimentazione del motore avviene mediante un cavo elettrico con spina CEE collegato alla presa interbloccata fissata in corrispondenza del portello. La tensione di alimentazione è 380V trifase. La catena del paranco viene collegata ad un cilindro di raccordo trasmettendo il movimento direttamente alle funi e quindi alla corona mobile. All’interno del tronco di base palo, in prossimità del portello, è montato un finecorsa che comanda le fasi di aggancio-sgancio della corona mobile. Il paranco è dotato di freno che entra in funzione in caso di mancanza di alimentazione elettrica durante la movimentazione, fermando immediatamente il motore e arrestando quindi la discesa della corona mobile.
Il paranco può essere fornito staccato e montato su un carrello con ruote idonee alla movimentazione in cantiere, da fissare alla base della torre quando necessario. In questo caso basterà un solo paranco per la movimentazione di più torri di uguali prestazioni.
In alternativa il paranco può essere montato fisso all’interno della torre. Tale soluzione è particolarmente indicata nei casi di una sola torre, oppure quando l’accesso nell’area di installazione risulta particolarmente difficoltoso con l’unità carrellata.
Tutte i componenti strutturali di acciaio, in conformità CE, sono fabbricati secondo EN 1090 in classe di esecuzione ECX2, certificato da ente terzo secondo direttiva europea UE 305/2011.
Le torri a corona mobile sono dotate di marcatura CE in conformità alla legislazione vigente (DPR459/06 89/392/CEE, 91/368/CEE; 93/44/CEE; 93/68/CEE). La marcatura, su ogni singolo palo, riporta: versione della torre; modello; matricola; anno di costruzione.
Eventuale verniciatura esterna, colore a scelta dalla notra cartella colori, effetto raggrinzato, ottenuto con ciclo a polveri termoindurenti, comprensivo di: pulizia da eventuali residui di zincatura; lisciatura delle superfici mediante leggera azione meccanica; pulizia delle superfici al fine di eliminare olio e sporco in genere e creare una buona base di aderenza; applicazione mediate spruzzatura elettrostatica della polvere poliestere adatta per superfici zincate a caldo destinate all’esterno, fino a raggiungere 60/80 micron di spessore; polimerizzazione in forno a temperatura costante di circa 200° per 40-50 minuti, imballo per ogni singolo palo, mediante fasciatura con tessuto non tessuto 100% poliestere, (no pluriboll), per evitare danneggiamenti della verniciatura durante le operazioni di movimentazione, trasporto e stoccaggio. Le caratteristiche del rivestimento ottenuto saranno: spessore medio 60 micron, resistenza ai test di quadrettatura ISO2409, resistenza ai test d’urto UNI8901
Per la progettazione delle Torri portafari è necessario conoscere i seguenti dati:
– località di installazione
– configurazione del paesaggio circostante ovvero categoria di rugosità del terreno
– altezza punto luce
– numero, tipo, dimensioni e pesi dei proiettori da montare
– disposizione dei proiettori (unico fronte 180°; distribuiti intorno 360°)
Caratteristiche
DETERMINAZIONE DELL’AREA ESPOSTA AL VENTO IN SOMMITA’
A titolo informativo si riportano alcune indicazioni per la valutazione dei carichi per i principali accessori che si possono trovare installati nei pali e nelle torri monotubolari. Di tali elementi sono state esaminate le forme usate più correntemente, in ogni caso forme diverse ma simili possono essere esaminate per interpolazione da quelle analizzate. Per configurazioni particolari si raccomanda di consultare il nostro ufficio tecnico.
Proiettori per illuminazione
La configurazione tipica di questi accessori è tale che la parte anteriore risulta piatta a causa del vetro diffusore, mentre la parte retrostante è solitamente arrotondata e bombata e non presenta spigoli vivi. Dovranno essere assunti i dati (superficie esposta, coefficienti di forma, peso) forniti dalle Ditte Costruttrici dei proiettori stessi. In mancanza di dati specifici si applicheranno i seguenti:
Inoltre nella determinazione della area esposta al vento è possibile tenere conto dei seguenti fatti: incremento dell’area esposta al vento a causa degli attacchi, se tali elementi risultano significativi. Diminuzione dell’area esposta al vento nel caso di disposizioni particolari. E’ il caso dei proiettori distribuiti sui 360°, per i quali si assumerà un coefficiente di esposizione pari a 0.9 per considerare la minor presa del vento.
Foto
Standard
Torri, predisposte per l’ancoraggio al basamento mediante infissione nel blocco di fondazione.
A richiesta le nostre torri possono essere arrichite con la fornitura di una Cupola di copertura che garantisce la protezione del complesso testa-corona-proiettori.
Tale manufatto è realizzato in vetroresina inattaccabile da agenti chimici e atmosferici. La cupola è trattata nella superficie superiore esterna con una finitura perfettamente liscia e normalmente color grigio RAL 7032 (o altra colorazione a richiesta).
Le cupole standard, diametro circa 3 m e 4 m, sono composte da 3 spicchi e sono studiate per l'installazione di proiettori asimmetrici, dalle marche più note, distribuiti su 360°.
Nel caso di proiettori di forma particolare è opportuno richiedere una verifica da parte del nostro ufficio tecnico.