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I nostri primi
                        50 anni
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                       Ai fratelli Adriano e Otello Campion
                                   Giugno 2014




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             LE RADICI


             Nei primi anni del 900, quando trattori e camion erano ancora sconosciuti, i lavori
             agricoli venivano eseguiti con il traino dei buoi e dei cavalli. Questi animali, per
             camminare sulle strade ghiaiose, avevano bisogno di ferri speciali sotto gli zoccoli.
             Ecco quindi che, specializzati in questi mestieri, erano protagonisti i maniscalchi.
             Uomini capaci di forgiare il ferro su misura e applicarlo con vera arte, tramandata da
             padre in figlio, sotto le zampe dei quadrupedi.
             Di questi artisti del ferro, fanno parte i Campion.




      Campion Fortunato                          Campion Dino                               Antica mascalcia
      1876 - 1961                                1912 - 1991                                Fratta Polesine, anni ‘30




Campion 21x15.indd 3                                                                                                    14/05/14 17.18


             SI COMINCIA PRESTO


             I fratelli Adriano e Otello Campion, proseguono la tradizione
             di “lavoratori del ferro” ereditata dal padre Dino e dal nonno
             Fortunato.

             Adriano, sin da bambino “gioca” con il nonno a fare il maniscalco.
             Dopo la scuola elementare, all’età di 10 anni, affianca il papà
             nella sua bottega di fabbro. Il suo ingegno e la sua attitudine
             a lavorare il ferro emergono sin da subito. Egli infatti modifica
             utensili e macchine, spesso rottami, trasformandoli ad uso
             e consumo della propria attività, automatizzando lavorazioni
             altrimenti manuali, abbattendo i costi di manodopera.

             Otello, dopo la scuola elementare, frequenta scuole serali
             secondarie, ma ben presto, per necessità, segue anche lui il
             fratello e affianca il papà nella sua bottega di fabbro.
             Dopo aver imparato i rudimenti del mestiere, emerge la sua
             capacita di relazione e attitudine commerciale.
             Egli infatti curiosa in giro, cerca nuove opportunità, fà esperienze
             anche alle dipendenze di altri, per poi ritornare nella bottega del
             papà.




                                                          Nella foto da sinistra
                                                          Adriano e Otello




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             IL PRIMO PALO


             Dopo avere costruito tutto ciò che il ferro consentiva di fare, nel 1964, trasferita la bottega in una officina più grande, in Via
             Madonnina a Fratta Polesine, vengono costruiti i primi pali.
             Il sindaco di Fratta Polesine, chiede all’amico fabbro Dino, di costruire i pali per l’illuminazione del viale della stazione del paese,
             così la ditta CAMPION DINO E FIGLI realizza i primi pali.
             Di questi pali, dismessi nel 2004, ne custodiamo un esemplare, esposto presso il nostro stabilimento.










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             ANNI ‘60 • IL PRIMO IMPIANTO DEDICATO ALLA FABBRIZAZIONE DEI PALI


             La fama per il buon lavoro eseguito, si sparge nei paesi limitrofi, e la richiesta di pali per illuminazione aumenta.
             Otello comincia a promuovere i lavori eseguiti relazionandosi con Enti Pubblici locali, aziende elettriche, imprese di costruzioni,
             che realizzavano opere infrastrutturali legate ad illuminare le vie e le piazze dei paesi, città, strade e viabilità in genere.
             Nel 1966 si presenta l’occasione per una grossa commessa, 500 pali per la città di Trieste, da effettuarsi in tempi stretti, impensabile
             per la piccola bottega di fabbri.
             Ma Adriano costruisce un banco rotante automatizzando il processo di saldatura circonferenziale dei pali, rendendo possibile
             l`impresa.




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             ANNI ‘70 • STABILIMENTO IN VIA DE GASPERI, ATTUALE SEDE


             Visti i buoni risultati ottenuti con i pali, si decise di investire. Viene acquisito un appezzamento di terreno e fabbricato un capannone
             con annessa abitazione.

             Nasce così OFFICINE F.LLI CAMPION SRL, con soci al 50% i 2 fratelli Adriano e Otello, in via De Gasperi zona industriale a Fratta
             Polesine, attuale sede dell’azienda.
             La principale attività riguarda la produzione di pali per illuminazione in acciaio rastremati ricavati da tronchi di tubo saldati tra loro.




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             ANNI ‘70 • I PALI MINIATI


             All’epoca i pali non venivano zincati come oggi, ma venivano protetti contro la corrosione con una mano di pittura esterna.


             Adriano ricorda:
             “Sempre di corsa per soddisfare i clienti, è capitato spesso di prendere in mano il pennello anche di domenica, per finire i pali che
             sarebbero dovuti partire il lunedì”.




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             1976 • LA PRIMA GRANDE DIFFICOLTà


             Dopo pochi anni dalla costruzione, una forte tromba d’aria si abbatte sullo stabilimento, scoperchiando il capannone e
             danneggiando le attrezzature.

             La produzione deve essere fermata, proprio in un periodo di forte richiesta.
             Ma i fratelli Campion non si scoraggiano. Con i propri collaboratori, senza aspettare aiuti esterni, ripuliscono tutto, e riavviano la
             produzione in pochi giorni. Durante la settimana producono pali “a cielo aperto” e il sabato e la domenica riparano i tetti.




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             ANNI ‘80 • LA PRESSA, I PALI CONICI


             Vengono fatti importanti investimenti per la fabbricazione di pali conici da lamiera saldata, un nuovo prodotto che si stava
             diffondendo velocemente in quegli anni.

             Viene realizzato un nuovo capannone, acquistata la pressa per la piegatura delle lamiere (13 metri di lunghezza in unico pezzo,
             unica in Italia), e una cesoia studiata appositamente per il taglio dei trapezi.

             Le macchine per la saldatura, la raddrizzatura e la finitura del palo vengono interamente ideate e realizzate all’interno dell’azienda.

             Con gli stessi impianti vengono realizzati anche i primi pali a sezione poligonale.




             Otello ricorda:
             “La pressa per i pali conici ci ha dato grandi soddisfazioni negli anni, ma che
             avventura montarla, quasi non entrava nel capannone. E che avventura farla
             funzionare; il costruttore sparì subito dopo il montaggio, la pressa non funzionava,
             ma noi stavamo già vendendo i pali… Ricordo che andai alla ricerca del progettista,
             e lavorando giorno e notte, la mettemmo in funzione. E poi il banco di saldatura
             che avevamo acquistato non era idoneo, allora Adriano ne costruì uno adeguato,
             rendendo possibile la produzione dei primi pali venduti”.




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            Capannone pressa 1980   Fondazione pressa, profonda. 6 m   Fasi di montaggio pressa




            Pressa finita           Cesoia 28 metri                    Impianto saldatura




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            Stabilimento anni 80   Le prime fiere - Intel Milano anni 80




            Ufficio anni 80        Foglio di lavoro anni 80                Le prime torri




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             Anni ‘80 • IL maglio


             All’epoca le torri portafari per i campi di calcio, venivano costruite
             utilizzando tubi, saldati tra loro, con diametri decrescenti verso
             l’alto. L’imbottitura, alla estremità delle varie sezioni, veniva
             eseguita tramite un grosso maglio, che schiacciava il tubo
             colpendo lo stesso mentre veniva ruotato.




             Mirko ricorda:
             “Avevo circa 10 anni e abitavamo al primo piano della palazzina
             dove ora sono i nostri uffici. Ricordo la casa tremare quando
             mettevano in funzione il maglio”.




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             ANNI ‘90 • LA CRISI E LA riorganizzazione


             Nei primi anni ‘90, la crisi del settore pubblico legato allo scandalo “Mani Pulite”, produce una forte contrazione delle richieste.
             A questa difficoltà, si aggiunge un grave danno finanziario dovuto al fallimento di uno dei principali clienti dell’epoca.
             L’azienda barcolla e con essa la serenità dei titolari. Inizia l’ingresso in azienda dei figli di Adriano e Otello in ordine cronologico di
             anzianità aziendale: Antonella Katia, Emanuela, Erika, Mirko, Annalisa, Eleonora.
             La famiglia si compatta e Otello e Adriano ritrovano la voglia e l’entusiasmo che li ha sempre contraddistinti e con grande tenacità,
             si riesce a superare questo difficilissimo momento.
             Inizia un processo di adeguamento dell’azienda alle dimensioni raggiunte. Si passa da un approccio tipicamente artigianale, ad
             un sistema di gestione industriale, anche con l’aiuto di criteri internazionali in conformità alla norma sul sistema qualità ISO9001.
             Vengono effettuati i primi lavori per il mercato estero.
             Vengono realizzati i nuovi uffici.
             Viene costituito un ufficio tecnico interno dedicato alla progettazione delle strutture fabbricate.
             Vengono sviluppati nuovi prodotti come le torri a corona mobile.


            Otello e Katia con cliente arabo             Otello ed Emanuela in Cina                   Mirko, Erika ed Emanuela in fiera




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             ANNI ‘90

            Stabilimento anni ‘90      I nuovi uffici




            Le torri a corona mobile




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             ANNI ‘90 • IL PRIMO GRANDE STADIO – ARENA DI MILANO
             TORRI 50 M CON 100 PROIETTORI


             Adriano ricorda:
             “Abbiamo praticamente fermato
             tutto il resto della produzione…
             i tronchi occupavano tutto il
             capannone. Eravamo consapevoli
             che stavamo costruendo delle
             grandi strutture, ma quando le ho
             viste montate in cantiere, sono
             rimasto impressionato… dei veri
             giganti”.




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             2000 - 2005 • GLI INVESTIMENTI


             Vengono fatti importanti investimenti per il miglioramento, l’automazione e il potenziamento della produzione.


             • linea dedicata per il taglio dei trapezi dei pali poligonali
             • pressa dedicata per la piegatura dei pali poligonali
             • saldatura automatica longitudinale per pali mono guscio con diametro fino a 500 mm
             • seconda linea di saldatura longitudinale per pali conici a sezione circolare
             • impianto automatico per l’assemblaggio e la saldatura longitudinale di pali a 2 gusci con diametro fino a 1100 mm
             • trave per la saldatura longitudinale di grandi diametri fino a 1700 mm in 2/3 gusci
             • linea di saldatura automatica dei pali rastremati fino a 5 saldature circonferenziali contemporanee
             • automazione pressa piegatura poligonali con sistema movimentazione trapezi, tracciatura linee di piega e posizionamento con
               lettura ottica, sistema estrazione palo piegato e catenaria per trasporto fino all’impianto di saldatura
             • sistema robotizzato per taglio portelle
             • impianto automatico per il taglio delle piastre di base

             L’azienda ottiene un importante riconoscimento alla propria struttura organizzativa, risultando finalista al premio “Qualità Italia”.

             L’azienda ottiene la certificazione CE per i pali di illuminazione secondo la norma EN40.




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             2000 - 2005



            Stabilimento 2005




            Saldatura rastremati   Pressa automatizzata   Seconda linea saldatura conici




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             2000 - 2005



            Lavorazione pali grande diametro




            Saldatrice automatica poligonali   Cesioa lamiere pali poligonali   Robot taglio al plasma















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             2006-2010 • I RISULTATI


             I grandi investimenti degli anni precedenti producono i risultati
             sperati. L’azienda raggiunge i picchi di occupazione e di
             fatturato; 100 dipendenti per un volume di affari di 18.000.000 €.

             Si continua ad investire in tecnologie per il miglioramento dei
             propri prodotti e impianti.

             L’azienda intraprende un approccio al mercato dei pali decorativi
             per l’arredo urbano, pubblicando sul mercato una catalogo
             dedicato denominato “i Paliarredo”.

             Viene realizzato un impianto per la fabbricazione di pali conici
             da lamiera con conicità 14 mm/m, ottenendo così un profilo
             slanciato particolarmente adatto per utilizzi di arredo urbano e
             design, oltre che con caratteristiche strutturali superiori e allo
             stesso tempo più leggero con minor impiego di materiale.




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             2006 - 2010



            Saldatrice grandi diametri                 Impianto taglio piastre                  Stampo pali conicità 14











            Brevetto a tutela del design – pali per illuminazione “iPaliarredo”










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             2011-2012 • LA FAMIGLIA COME RISORSA FONDAMENTALE


             Tra il 2011 e il 2012 si è perfezionata una operazione societaria propedeutica al passaggio generazionale in corso. “Officine F.lli
             Campion s.r.l.” diventa la holding di famiglia e viene rinominata in “HFC spa Holding Famiglia Campion”, conferendo il proprio
             ramo d’azienda relativo all’attività dei pali, nella società di nuova costituzione “Pali Campion s.r.l.” posseduta al 100% da “HFC
             spa”.

             L’azienda ottiene la certificazione quale centro di trasformazione autorizzato secondo D.M. 14-01-2008 (Testo Unico Costruzioni).
             L’azienda ottiene la certificazione di sistema qualità in saldatura secondo UNI EN ISO 3834.




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             2013


             Viene fatto un importante investimento per l’ampliamento dello spazio disponibile, mediante l’acquisizione di un appezzamento
             di terreno limitrofo allo stabilimento.

             L’azienda ottiene la certificazione CE per le strutture di carpenteria secondo la norma EN1090.




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             2014


             L’azienda festeggia il 50° anniversario




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             I NUMERI DELLA CRESCITA


             L’attività artigianale degli anni ‘60 occupa
             principalmente i titolari, Dino, Adriano, Otello e non
             più di 5 collaboratori.
             L’organico arriva a 10 dipendenti negli anni ‘70.
             L’organico medio passa a 50 dipendenti negli anni
             ‘80, per un volume di affari di circa 1.500.000 € (3
             miliardi di lire alla valuta dell’epoca)
             Negli anni ‘90, Il volume di affari è di circa 5.000.000 €,
             con un organico medio di 70 dipendenti
             Negli anni 2000, i forti investimenti per automatizzare
             la produzione, fanno si che il fatturato arrivi a
             10.000.000 €, mantenendo stabile l’organico medio a
             70 dipendenti.
             In prossimità del 2010, viene raggiunto il picco di

             occupazione di 100 dipendenti, per un volume di affari
             di 18.000.000 €.

             Nonostante la crisi Italiana e Internazionale degli ultimi
             anni, Pali Campion S.r.l. è riuscita sostanzialmente
             a stabilizzare i propri risultati, grazie alla grande
             flessibilità produttiva che la contraddistingue e a un
             diverso mix tra mercato Italia e Estero, diminuendo la
             quota Italia e aumentando la quota export.









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             I RICONOSCIMENTI




             1966                                        1998

             Campion Dino - Medaglia oro,                Certificazione sistema qualità ISO 9001
             “fedeltà al lavoro - progresso economico”   IGQ Istituto Italiano Garanzia della Qualità
             Camera di commercio Rovigo                  IQNET International Certification Network




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             I RICONOSCIMENTI










             2002                       2003

             “Premio Qualità Italia”    Attestato “QS pali, Qualità, Sicurezza, Ambiente”
             Associazione Industriali   ACAI Associazione Costruttori Acciaio Italiani




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             I RICONOSCIMENTI










             2005                                                 2008

             Certificazione CE pali per illuminazione UNI EN 40   Brevetto nazionale a tutela del design pali per
             IGQ Istituto Italiano Garanzia della Qualità         illuminazione decorativa - Ministero dello Sviluppo
                                                                  Economico direzione lotta alla contraffazione,
                                                                  ufficio brevetti e marchi.




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             I RICONOSCIMENTI










             2009                                                    2011

             Brevetto comunità europea a tutela del design,          Autorizzazione ministeriale, quale centro di
             palo per illuminazione decorativa con sistema           trasformazione secondo D.M. 14/01/2008 (Testo
             solare. Comunità Europea, Ufficio marchi,               Unico Costruzioni). Consiglio Superiore dei Lavori
             disegni e modelli.                                      Pubblici, Servizio Tecnico Centrale.




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             I RICONOSCIMENTI




             2012                                                  2013

             Certificazione qualità in saldatura secondo UNI       Certificazione CE strutture di acciaio EN 1090
             EN ISO 3834 - IIS Istituto Italiano Saldatura - EWF   IIS Istituto Italiano Saldatura
             European Welding Federation - IIW International
             Institute of Welding




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             I RICONOSCIMENTI












             2013                                                  2013

             Pali Campion S.r.l.                                   Campion Adriano e Campion Otello,
             Premio aziendale per lo sviluppo economico e          Medaglia oro, “fedeltà al lavoro - progresso
             sociale veneto - Unioncamere Veneto                   economico” - Camera di commercio Rovigo




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                        Ai fratelli Adriano e Otello Campion


                        Passare una vita a capire gli esempi e chiedere il perché.
                        Tra gli uffici, le officine e l’immenso piazzale, il tempo per voi sembra
                        non fermarsi mai.
                        Avete seminato e tutt’ora state seminando
                        Avete seminato il vostro entusiasmo, per quelli che rallentano il
                        cammino e non sanno più che cosa sia.
                        Avete seminato i vostri slanci, quello che è bello nella vita non è
                        arrivare, è partire.
                        Avete seminato il vostro sorriso, perché tutto sia impregnato di
                        simpatia e benevolenza, per insegnare agli altri a sorridere.
                        Avete seminato la vostra dedizione, la vita sarà più semplice cosi.
                        Avete seminato il vostro coraggio, avete fatto tutto quello che il
                        mondo ha paura di fare… La fortuna è degli audaci e solo il coraggio
                        ha i suoi seguaci.
                        Avete seminato un atto, avete raccolto un’abitudine.
                        Avete seminato un’abitudine, avete raccolto un carattere.
                        Avete seminato un carattere, raccogliendo un destino.




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